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Pietro Porcinai al Castello di Miradolo

pietro porcinai 1La Fondazione Cosso, dal 12 giugno al 30 ottobre, nelle sale storiche del Castello di Miradolo, in provincia di Torino, propone una mostra dedicata a Pietro Porcinai (1910-1986), uno dei più noti paesaggisti italiani del Novecento, nell’anno in cui si ricorda il trentennale della scomparsa.

La mostra, curata dalla Fondazione Cosso, con la collaborazione di Paola Porcinai, figlia di Pietro, e Dario Fusaro, fotografo esperto nel ritrarre parchi e giardini, propone fotografie e altre preziose testimonianze dell’opera e della visione di questo straordinario professionista.

Nato a Settignano, sulle colline fiorentine, Porcinai crebbe in una villetta annessa a Villa Gamberaia, dove il padre Martino lavorava come capo-giardiniere.

L'ambiente familiare stimolante e il contesto culturale fiorentino, con artisti e intellettuali anglofoni, condussero Pietro alla scoperta dell'arte dei giardini, in un momento in cui si assisteva al rinnovamento dell'idea del giardino formale all'italiana.

Tornato a Firenze, dopo aver studiato presso l'Istituto di Agraria, Porcinai frequentò il liceo artistico di Firenze, diplomandosi nel 1935, per iscriversi nel 1941 al Regio Istituto Superiore di Architettura, che lasciò nel 1945, senza laurearsi.

Nel 1937 iniziò a collaborare con la rivista di architettura Domus, diretta da Giò Ponti e nel 1938 aprì a Firenze, con Nello Baroni e Maurizio Tempestini, uno studio che divenne un vivace punto di riferimento nella vita culturale cittadina, grazie ai contatti con importanti famiglie d’imprenditori locali.

pietro porcinai 2Nel 1947, insieme a Tempestini e Baroni, Pietro fondò OP-Organizzazioni Professionisti per la sintesi nel lavoro, uno studio associato collegato con altri professionisti in varie zone d'Italia.

Con gli anni Sessanta Porcinai organizzò un Centro educativo a Villa Rondinelli, a San Domenico di Fiesole, che divenne la sede del suo studio, dove scambiarsi idee, esperienze e opinioni come accadeva nei giardini rinascimentali. 

Nel 1985, unico italiano vivente, Pietro ebbe una scheda biografica nel volume Oxford Companion to Gardens di Sir Geoffrey e Susan Jellicoe.

Al Castello di Miradolo si può vedere una selezione di fotografie di Dario Fusaro, con alcuni dei più bei giardini progettati in Italia da Pietro Porcinai: dal giardino di Villa I Collazzi a Firenze, al parco di Pinocchio a Collodi, fino al parco della casa editrice Mondadori a SegrateVilla Recchi a Portofino.

Ci sono anche alcuni bellissimi disegni opera del paesaggista, realizzati durante la creazione dei progetti, dove emerge la sensibilità botanica e artistica del paesaggista fiesolano e del suo rapporto con la committenza.

Inoltre un contributo dell’architetto Paolo Pejrone arricchisce il percorso espositivo tracciando un ritratto di Pietro Porcinai e della sua intensa attività.

La mostra è vistabile sabato dalle 14 alle 19 e domenica dalle 10 alle 19.

Il biglietto, comprensivo d’ingresso alla mostra e al parco, costa intero 10 euro, ridotto 8 per gruppi, convenzionati, studenti fino ai 26 anni , over 65 ed è gratuito per i bambini fino a 6 anni, e gli abbonati ai Musei.

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