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Torino Estate 2016 nei giardini di Palazzo Madama

aperti palazzo madama giardino 1Fino al 19 ottobre Palazzo Madama, nel centro storico di Torino, aprirà al pubblico i suoi giardini medievali, ogni mese ospiterà vivaisti, artigiani e professionisti su una tema legata al mondo della natura.

Collocato nel fossato, il Giardino medievale di Palazzo Madama è stato inaugurato il 5 luglio 2011, con lo scopo di usare al massimo uno spazio che, dopo la riapertura, avvenuta il 16 dicembre 2006, non aveva ancora avuto una specifica connotazione.

Il progetto è stato ideato da Diego Giachello e Marco Gini di Officina delle idee, Alfonso Famà di Città di Torino e Edoardo Santoro per il verde, mentre la ricerca storica e documentaria è di Clelia Arnaldi di Balme e Simonetta Castronovo, con il contributo della Fondazione CRT nel contesto del programma Giardini e Parchi Storici.

La storia del giardino del castello di Torino iniziò nel 1402, documentata da una serie di documenti che illustrano l’ampliamento dell’edificio durante il governo di Ludovico principe d’Acaia (1402-1418), tra cui le Opera viridaria (arredo verde).

Il nuovo giardino medievale segue le indicazioni contenute nei documenti, con la tradizionale suddivisione dello spazio in hortus (orto), viridarium (bosco e frutteto)iardinum domini (giardino del principe) oltre alla presenza degli arredi tradizionali (falconara, porcilaia, recinto delle galline), con piante e specie vegetali citate nelle carte antiche, oltre ad altre non illustrate nelle fonti, ma presenti nei giardini medievali.

Diviso in uno schema a scacchiera formato da aiuole rettangolari, l’orto era lo spazio usato dal principe per le passeggiate all’ombra dei peri e dei meli, e dai giardinieri del castello, che vi coltivavano legumi, ortaggi, aromi, destinati alla cucina, ed erbe curative.

Boschetto con piante ad alto fusto, il viridarium era fuori dalle mura del castello e vi si trovavano la porcilaia, la falconara, la colombaia e i mulini, oltre a castagni, noci, salici, pruni, sorbi, ciliegi, ulivi e palme, senza dimenticare la vigna del principe, usata per il vino della mensa del castello.

Ma la zona dove il principe si dedicava alla lettura, alla conversazione, al riposo e al gioco era il giardino, che si trovava sul limite meridionale della città, vicino alla cinta muraria e alla Porta Fibellona, racchiuso da mura costeggiate da cespugli di more, lastricato in pietra e presentava un pergolato di vite.

Nel giardino c’erano una fontana, sedili in laterizio rivestiti d’erba e vasi in maiolica ricchi di piante profumate come lavanda, salvia, maggiorana, il tutto circondato da un fitto prato millefleurs, mentre la principessa d’Acaia Bona di Savoia vi teneva una gabbia di pappagalli.

Il Giardino del Castello di Palazzo Madama sarà aperto tutti i mercoledì, dalle 11 alle 18, l’ingresso è a offerta libera con l’entrata dal cancello che si apre in via Accademia delle Scienze e nelle altre giornate, tranne il martedì, è possibile visitare il giardino passando dalla biglietteria del Museo, usando il biglietto del museo. 

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