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Rubiana Filiera del Pane, Festa nei Cortili 2016

favella rubiana 1Sabato 9 e domenica 10 luglio la borgata Favella di Rubiana, in provincia di Torino, darà vita all’evento Filiera del Pane, Festa nei Cortili, che dà come ogni anno il benvenuto all’estate tramite alcuni momenti conviviali dedicati al buon cibo e al folclore, ideato e organizzato dall’associazione Favella Insieme. 

La festa comincerà alle 21 di sabato 9 con il concerto dell’associazione filarmonica rubianese Don Ariosto Re, mentre per la mattina di domenica sono previste le attività di Pompieropoli, a cura del distaccamento dei pompieri di Almese e alle 11 si terrà la Messa presso la chiesa di San Giuseppe e la benedizione del pane della carità. 

Dopo l’intrattenimento musicale del gruppo Sunadur d’la piola, nei cortili della borgata ci sarà la possibilità di degustare i prodotti tipici del territorio e intrattenere i più piccoli in giochi e attività, mentre dalle 15 comincerà il laboratorio di degustazione dei mieli locali con Roberta Ferrero, iscritta all’Albo degli esperti in Analisi Sensoriale del Miele.

L’associazione Favella Insieme, legalmente costituita nel 2011, ma attiva da più di dieci anni sul territorio, ha il compito di valorizzare il patrimonio storico, culturale, ambientale e artistico di Favella e delle borgate limitrofe, unito al recupero architettonico e a promozione delle antiche attività.

Adagiata nel vallone del Messa e circondata da un anfiteatro montuoso e boscoso,  Rubiana fu alla fine dell’Ottocento una delle mete privilegiate per la villeggiatura torinese, grazie ai contatti con le Valli di Lanzo al Colle del Lys.

Oggi in quei luoghi l’Ecomuseo della Resistenza del colle del Lys ricorda uno dei più aspri scontri tra nazi-fascisti e partigiani, oltre a ospitare un Parco Naturale provinciale.

Il nucleo della cittadina è legato alla settecentesca parrocchiale di San Egidio, che ha un campanile in stile romanico.

Molte sono le borgate e le frazioni che costellano i versanti montuosi di Rubiana, come Mompellato con il santuario della Madonna della Bassa, dove spiccano le decorazioni curate dal maestro Francesco Tabusso, cui ogni anno in settembre è dedicato un festival di arte contemporanea.

Grazie al fatto di essere uno dei luoghi di villeggiatura estiva per eccellenza delle tante famiglie alte borghesi che a poca distanza da Torino portavano mondanità e ospiti illustri, a Rubiana vennero edificate molte ville e alberghi, come Villa Irma, oggi il locale La Pineta, che ospitò il poeta Dino Campana.

L'architettura di molte ville ed edifici in Rubiana e nelle sue borgate ricordano quegli anni, come lo stile dello chalet suisse con lambrequins in legno a trafori sul filo di gronda di Villa Pino, Villa Stevens, Villa Querena e Villa Varda, oggi municipio, le grandi vetrate e verande a bowindows aggettanti su giardini o sui boschi.

Mentre l’esportazione di modelli cittadini nelle zone di villeggiatura e il mix tra stili architettonici come il neogotico e Florentinstile si vedono in Villa Cassaz, Villa Bruno in borgata Bugnone, il Liberty internazionale della Villa Giacometti in via Roma, che era dell'amministratore delegato della Michelin e fu decorata con rilievi fitomorfi e astratti, come teste diaboliche.

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