Torino Fashion Week 2016

torino week 1Le prime notizie sulla moda a Torino risalgono all’esposizione del 1911, quando un padiglione dedicato alla moda, con enormi vetrine e manichini in cera a grandezza naturale, fu preso d’assalto dai visitatori e dalle visitatrici, mentre il primo paio di pantaloni indossati da una signora in Italia venne visto sotto i portici di piazza Carlo Felice nella primavera di quello stesso anno.  

Ora il grande mondo della moda italiana si trova a Milano, Firenze, Roma, mentre Torino è rimasta orfana di una parte importante della creatività italiana, almeno fino ad oggi.

Infatti Claudio Azzolini, Luigi Silvestro e Luciano Zagarrigo, tre amici con formazioni professionali diverse, hanno avuto l’idea di riportare le sfilate a Torino, con Torino Fashion Week #1, una sessantina di stilisti per sette giorni di sfilate e una serie di eventi e fashion performance dal 27 giugno al 3 luglio.

La sede di questo evento dedicato al fashion sarà lo Spazio Mrf, a Mirafiori, in corso Settembrini 164, da sempre simbolo della storia dell’auto e del design torinese.

“L’ex fabbrica, gestita da Tne-Torino Nuova Economia, dove è in atto un interessante processo di rigenerazione urbana, è la cornice perfetta per questo evento che punta sulla creatività d’avanguardia e sullo stile inusuale per valorizzare i talenti emergenti e che intende enfatizzare la forza attrattiva della città, che il New York Times ha inserito tra le 52 da visitare nel 2016” dicono gli organizzatori della manifestazione.

“Dalla fine del 1800 qui si è sviluppata l’industria dell’abbigliamento che agli inizi del ‘900 ha consacrato la figura delle sarte, le caterinette. In questa città, nel 1935 aveva sede l’Ente Nazionale della Moda e nel novembre del 1950 nasceva il Samia, il primo salone della moda italiana: un successo durato sino al 1977, mentre negli anni ’60 il Gruppo Finanziario Tessile trasformava l’abito da sartoriale a industriale, lo stesso GFT che negli anni ’70 e ’80 era il polo industriale e distributivo delle principali griffe italiane” spiegano i tre amici, che ricordano anche come nel 2014 Torino è stata eletta dall’Unesco Creative City per il design, unica città italiana tra le 28 partecipanti di 19 Paesi.

Ma il tratto della manifestazione sarà del tutto originale “Non volevamo, però, limitarci a un’operazione nostalgica e neppure scimmiottare le sfilate che, storicamente, si svolgono in altre città e così abbiamo puntato sulle proposte di stilisti emergenti: non necessariamente giovani, ma anche persone che, per diversi motivi, non hanno ancora ottenuto i giusti riconoscimenti”.

Tante saranno le manifestazioni collaterali, come il Torino FashionMatch 2016, dal 1 al 3 luglio, incontri business to business bilaterali realizzati nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network, la collezione Contamination, ideata da alcuni giovani creativi dello Iaad-Istituto d’Arte Applicata e Design.

Il programma della manifestazione è vistabile sul sito www.torinofashionweek.it .  

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