Salone del Libro 2016, dolci visioni

visioni salonelibroSi è concluso da poche ore la ventinovesima edizione del Salone del Libro di Torino, come sempre con una vena di malinconia. Cinque giorni, alla fine, forse sono pochi, per chi vuole vivere pienamente tutto il Salone e non può partecipare ogni giorno. Ma quest'anno sembra proprio che dal punto di vista matematico, non ci si possa proprio lamentare. Numeri ottimi, infatti, per l'editoria e per la città: nuovo record di ingressi, oltre 125 mila biglietti venduti di ingresso e più vendite, più 123 i nuovi editori presenti.

Titolo promettente quello che ha caratterizzato  l'ultimo Salone del Libro, Visioni. E in effetti, ce ne sono state di visioni, prospettive e tematiche, non solo letterarie, ma anche geografiche, economiche, ambientali, sociali, storiche, sportive, enogastronomiche, musicali, cinematografiche. Un po' più in ombra, forse, gli stand ambientalisti, forse troppo nascosti o forse un po' dimenticati, come Greenpeace. Tante novità, tante storie, racconti, ipotesi di vedere il mondo voci da ascoltare, anche da casa, per chi al Salone, ovviamente non c'era, grazie anche ai collegamenti televisivi, anche da trasmissioni come Cinematografo di Gigi Marzullo, pur a tarda notte, come sempre, hanno visto scivolare via i cinque giorni della kermesse, in maniera  fluida. C'erano come sempre le case editrici indipendenti, c'erano  nuovi piccoli  editori, quelli itineranti che arrivano da lontano, c'erano i paesi ospiti, la Romania, ma anche delegazioni di Grecia, Israele, Palestina, Perù e Russia,  e le regioni ospiti, quest' anno, la Puglia, ma anche Abruzzo, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna Friuli Venezia Giulia Veneto, il nostro Piemonte.

 

Giochi, cucina, sportlibri salone e libri omaggio al Salone del Libro di Torino

Non solo libri ma anche giochi con  i padiglioni dedicati al gioco, con stand appositi, dove poter sperimentare e toccare con mano i vari giochi di società più disparati, presenti e i workshop e i laboratori didattici per i più piccoli, grazie anche al  padiglione magnifico del Bookstock village, quest'anno animato da una fermento particolare, con la  meravigliosa scultura in pieno stile Pistoletto,il Terzo Paradiso, opera celebre  dell'artista, riprodotta, attraverso, non stracci e sculture, ma una pila di libri di vario genere, prevalentemente, arte, cataloghi di arte, tv, cinema, che, nell'ultima giornata di ieri, 16 maggio, si è dissolta, magicamente, grazie alla distribuzione gratuita ai presenti, giovani e meno giovani. "Quest'anno, la torta finale, come negli ultimi anni, non c'è stata..! C'è crisi..." ha  sussurrato, con rammarico, una signora, confusa tra i colori delle copertine e degli avventori. Tanti i personaggi famosi, (tra cui l'atteso Checco Zalone e i vari ormai di casa, giornalisti divulgatori, Alberto Angela e Corrado Augias), e meno famosi del cinema, della letteratura, della televisione, della musica, dello sport, hanno sfilato in questi giorni, sempre tra la curiosità e l'interesse dei visitatori. Tanto successo anche per i  tanti momenti di grande convivialità, come il gettonato e ormai collaudato, Casa CookBook, con incontri e laboratori a vista, per tutti e degustazioni gratuite di prelibatezze. E poi calcio, con  gli incontri sportivi, con interventi di nomi del calcio granata e bianconero per la  gioia dei tifosi. Proprio ieri, nella sala Rossa, un lungo incontro con Urbano Cairo, che ha fatto il punto della situazione, a dieci anni, dal suo arrivo al Toro, fra ricordi e aneddoti, a quarant'anni dall'ultimo scudetto, 75/76. Non resta che aspettare un altro anno...Speriamo, si leggeva, negli occhi di molti, passi in fretta. Lunga vita al Salone.

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.