Torino Legature di pregio in Piemonte

legature di pregio 1Dal 20 aprile al 27 maggio, presso la Biblioteca Regione Piemonte in Via Confienza 14Torino, è allestita la mostra Legature di pregio in Piemonte: una collezione torinese, a cura del collezionista Marco Albera, Domenico Tomatis, direttore della Comunicazione istituzionale e Francesco Malaguzzi.

La legatura libraria è fin dal Settecento una delle attività lavorative più note e stimate di Torino e della sua provincia, come dimostra la storia della bottega dei Regi Archivi, fondata nel 1719 per ordine del re Vittorio Amedeo II e poi chiusa nel 1847, cui sarebbero seguite la casa editrice della scuola Salesiana di don Giovanni Bosco, oggi Elleci, e quella dell’istituto degli Artigianelli di don Cocchi, dove lavorarono un gran numero di ragazzi e ragazze che in poco tempo conobbero tutti i segreti dell’editoria.

Oggi Torino è molto ricca di collezioni private di legature che nel tempo si sono integrate con quelle pubbliche, come nel caso di quella di Marco Albera, con un gran numero di testi che spesso sono poi entrati nelle pubbliche raccolte.

Infatti, negli ultimi anni, varie collezioni private di legature sono state esposte in prestigiose mostre, come Preziosi in biblioteca a Torino Incontra nel 1994 e De libris alla Villa della Regina nel 2007.

La collezione della mostra, che è composta del tutto da manufatti piemontesi, propone pochi esemplari antichi e un gran nucleo di volumi rilegati dell’Ottocento di produzione locale, oltre a preziose copertine in carta decorata di tesi settecentesche.

Un terzo delle legature esposte fa parte della tipologia del periodo sabaudo con la presenza di stemmi e simboli della casa regnante, oggi molti ricercati dai collezionisti che regolarmente si trovano alle aste dove sono battuti gli esemplari che facevano parte delle librerie dei membri di Casa Reale.

Tra le opere esposte ci sono alcune prodotte dalla Bottega dei Regi Archivi, per Carlo Felice e Carlo Alberto e alcune ricamate, oltre a tesi di laurea che rientrano nel filone degli studi sull’Università di cui Albera è un esperto.

Tra gli altri ci sono alcuni piccoli nuclei di Almanacchi e varie legature di pregio, mentre non mancano gli esemplari sulla vita religiosa e i grandi santi piemontesi.

La mostra è visitabile da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16, mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. 

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