Piera Zumaglino una torinese contro

piera donne torino 1Nata a Cortemilia, in provincia di Cuneo, il 17 dicembre 1942, Piera Zumaglino fu una delle figure più note del femminismo torinese.

Donna dalla grandissima intelligenza e cultura, Piera completò i suoi studi a Torino, dove conseguì la laurea in lingue e letterature straniere presso la Facoltà di Magistero, con una tesi su Re Lear di Shakespeare.

Come scrittrice e giornalista, ancora giovane la Zumaglino collaborò al quotidiano La Gazzetta del Popolo e al periodico Il Nostro Tempo, con particolare interesse per la storia, sua grande passione, l'antropologia, la sociologia, la psicologia, la letteratura, che andava dalle tragedie classiche, ai gialli, alla fantascienza, fino ai fumetti di Topolino.

Agli inizi degli anni Settanta Piera iniziò a frequentare i gruppi del femminismo torinese radicale, Alternativa femminista, diventando a poco a poco una figura centrale per il movimento stesso e un riferimento intellettuale e operativo per le donne italiane ed europee.

Contemporaneamente, con la sua particolare sensibilità e attenzione per la storia, la Zumaglino lavorò costantemente per conservare la grande quantità di documenti che il movimento aveva prodotto, dando vita al Fondo Piera Zumaglino, oggi fondamentale per la storia della Torino femminista.

Nel 1978 fondò, assieme al Collettivo omonimo, il Bollettino delle donne, prima un foglio di notizie di collegamento e di scambio di esperienze tra i vari gruppi di donne attivi nel movimento a Torino e poi, con gli anni, una vera rivista del movimento, rispecchiandone le tematiche, i dibattiti e le vicende.

Piera divenne poi una delle principali sostenitrici e animatrici della Casa delle Donne fin dalla sua nascita nel 1979 e nel 1983 fu una delle promotrici del Primo Convegno Internazionale delle donne dei Paesi industrializzati su donne e lavoro.

Nel 1986 prese parte all'organizzazione del Convegno nazionale dei Centri di documentazione e di Ricerca delle donne, da cui nacque un Coordinamento italiano dei Centri.

Agli inizi degli anni Novanta Piera partecipò con l'assocazione Produrre e Riprodurre alle nuove attività di ricerca del gruppo Donne e sviluppo, che sosteneva i primi nuclei di autorganizzazione economica e sociale di donne immigrate e che condusse al progetto del Centro Interculturale delle donne Alma Mater.

Piera Zumaglino morì nella sua Torino il 4 gennaio 1994. 

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