Bignole dolce tesoro di Torino

bignole torino 1Dopo una lunga passeggiata nel centro di Torino o una visita al Museo Egizio o alla Mole Antonelliana, una buona merenda sabauda è legata alle colorate e gustose bignole, dolce storico del capoluogo piemontese.

La loro storia iniziò nel Cinquecento, quando fra Pasquale de Baylon, di origine spagnola, dopo aver viaggiato per l'Europa, arrivò a Torino presso la parrocchia di San Tommaso.

Il frate era un bravo cuoco e spesso suggeriva alle dame e popolane di Torino che si lamentavano della scarsa vivacità del consorte, un rimedio buono ed energetico, come appunto le bignole.

Un tempo i pasticceri non glassavano le bignole, ma le spennellavano con acqua zuccherata oppure le spolverano di zucchero prima di passarle in forno perché assumessero un aspetto lucente.

Le bignole si diffusero a corte durante il regno sabaudo e in poco tempo questi piccoli gusci di pasta dolce lievitata e rigonfia, dalla forma tondeggiante e con un ripieno di crema pasticcera divennero un grande classico delle merende torinesi, dei pranzi della domenica, delle feste e delle ricorrenze.

A Torino le bignole sono molto più ridotte rispetto al resto del Piemonte, dato che in epoca sabauda si era diffusa una dimensione per i pasticcini molto più piccola per una questione legata alla linea dei nobili di corte, che condusse al termine di mignon per indicare i pasticcini alla crema.

Con gli anni, a Torino, le bignole hanno mantenuto la stessa forma e dimensione, e anche la stessa bontà.

Gli ingredienti per la preparazione dei gusci delle bignole sono acqua, burro, farina, uova e sale, che dopo la cottura vengono riempiti di varie creme con la dosatrice a siringa o la borsa da pasticcere munita di cornetto molto fine; si glassano con zucchero fondente e/o con cioccolato.

Per la preparazione della crema base delle bignole sono usati zucchero, tuorli d'uovo, latte, amido di riso e/o farina, vaniglia o altri aromi, mentre alla crema base si possono aggiungere cioccolato, caffè, nocciole, pistacchi.

I gusti delle bignole, che sono riconoscibili per il colore della glassa che li ricopre, sono tanti, come il verde per pistacchio, il beige per la nocciola, il rosa per lo zabaione e il marrone per il cioccolato, ma altri ce ne sono tutti da gustare. 

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