Ivrea Carnevale delle arance

carnevale ivrea 1Come ogni anno ad Ivrea, tra le campagne del Canavese, dal 31 gennaio al 10 febbraio, si festeggia il Carnevale, una rievocazione storica che lo ha reso uno dei più famosi e curiosi al mondo,ispirato dalla vicenda avventurosa della vendetta di una leggiadra mugnaia nei confronti di un tirannico feudatario medievale, ma anche dall'avvento delle truppe napoleoniche.

Secondo la leggenda Federico Barbarossa aveva insediato a Ivrea, in Piemonte, Ranieri di Biandrate, sovrapponendolo al vescovo e al Comune della città.

Il signorotto iniziò a perseguitare i suoi avversari politici e a infierire sul popolo con pesanti tasse.

A quel tempo la figlia di un mugnaio, Violetta,  era promessa sposa al suo fidanzato Toniotto, ma le fanciulle eporediesi erano soggette alla pretesa dello Ius Primae Noctis, cioè il diritto della prima notte da parte del nobile locale.

Violetta finse di accettare la pretesa del feudatario, e la sera delle nozze si recò al castello di San Maurizio, nascondendo, in accordo con i popolani, un pugnale tra i capelli.

Dopo aver ucciso il tiranno, mozzandogli la testa dagli spalti del palazzo, la ragazza diede il segnale di sollevazione ai cittadini, che iniziarono la rivolta popolare.

Il ricordo di questa storia si tramandò ad Ivrea di anno in anno, fino all'occupazione napoleonica, quando il carnevale assunse l'aspetto attuale.

L’inizio della festa è caratterizzato da suoni di pifferi e tamburi che onorano la nomina del nuovo generale, in attesa della presentazione della Mugnaia, che viene eletta dalla buona società eporediese la sera del Sabato Grasso.

La coppia con un variopinto seguito di podestà, consoli, vivandiere e credentari, onora vari appuntamenti ufficiali fino alla grande veglia del Giovedì Grasso in piazza Ottinetti.

Il carnevale è famosissimo per la Battaglia delle arance del Martedì Grasso, che si svolge nelle principali piazze della città e vede impegnati gli equipaggi sul carro che rappresentano le guardie del tiranno, contro le squadre degli arancieri a piedi, che simboleggiano i popolani ribelli, costituite da centinaia di tiratori, che lanciano quintali di arance contro le guardie, ricordando il sangue che fu versato durante la rivolta.

Dopo la Battaglia delle arance c’è il rogo degli scarli, cui segue la rituale e mesta distribuzione quaresimale di polenta e merluzzo in rione Borghetto, al saluto di Ardveze a Giobia in bot, che rimanda al carnevale dell'anno seguente.

carnevale ivrea 2Gli appuntamenti principali

Giovedì 4 febbraio

14.30 - Passaggio dei poteri in piazza di Città. 

15 - Partenza della Marcia.  Aprono il Corteo Storico l’Ufficiale addetto alle Bandiere, gli Alfieri con le Bandiere delle Parrocchie e i Pifferi e Tamburi. Seguono a cavallo il Generale, lo Stato Maggiore e le Vivandiere, il Sostituto e gli Abbà. La Marcia procede secondo il seguente percorso: corso Cavour, corso Nigra, Borghetto, piazza Gioberti, via Arduino, via Palestro, corso Massimo d’Azeglio fino alla Chiesa di San Lorenzo per poi tornare in centro e raggiungere piazza Castello attraverso via Palma e via delle Torri.  

Sabato 6 febbraio

21 - Presentazione della Vezzosa Mugnaia dalla loggia esterna del Palazzo Municipale.
La Mugnaia, dopo aver indossato il tradizionale abito bianco, si trasferisce dall’Ufficio del Sindaco

Martedì 9 febbraio

14 - Inizio della Marcia del Corteo Storico e della Battaglia delle arance

21.30 - Abbruciamento dello Scarlo della Parrocchia San Salvatore alla presenza della Vezzosa Mugnaia in piazza di Città. 

22.15 - Abbruciamento dell’ultimo Scarlo nella Parrocchia di San Grato in piazza Lamarmora

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