Fuori Porta a Torino

fuori porta torino 1Dal 22 ottobre all’11 dicembre, presso Palazzo Lascaris a Torino, si potrà visitare la mostra Fuori porta: viaggi e vacanze dei piemontesi fra Ottocento e Novecento, ideata da Laura Danna, presidente dell’Associazione per la Fotografia storica, e dallo scrittore Giuseppe Culicchia, che ha scritto la presentazione del catalogo.

Con una selezione di cinquanta immagini originali provenienti dalle collezioni dell’Associazione per la Fotografia storica e dell’archivio della Federazione italiana Associazioni fotografiche di Torino, di fotografi del calibro di Guido Rey, Silvio Ottolenghi, Carlo Gherlone, Michele Ghigo e Renato Fioravanti, si racconterà come i piemontesi abbiano cambiato lentamente le abitudini delle vacanze estive, dagli inizi del Novecento fino ad oggi.

“A differenza delle foto delle vacanze del passato, che denotano una grande dignità dei soggetti immortalati e sono concepite per essere esibite all'interno di una cerchia ristretta di amici e di parenti “ dice Culicchia “quelle di oggi, con il diffondersi dei social, vengono condivise senza reticenze anche agli sconosciuti”.

Le prime immagini, risalenti alla fine dell’Ottocento, hanno donne e uomini delle classi alte com abiti eleganti, seri persino in situazioni divertenti e non hanno un atteggiamento disinvolto di fronte all’obiettivo. Solo nel Novecento ci sono i primi scatti delle vacanze estive, con i primi costumi da bagno, nella Liguria della Riviera di Levante, e i viaggi dei ceti abbienti oltre i confini nazionali.

Alla fine della prima guerra mondiale le fotocamere si diffondono sempre di più nella popolazione e le persone riescono sempre più a sorridere, inoltre la progressiva riduzione degli orari di lavoro e il miglioramento generale delle condizioni di vita di operai e impiegati permettono a un numero sempre maggiore di piemontesi di avere più tempo libero per gite e vacanze.

“Le fotografie” dice Danna “coprono un periodo temporale piuttosto ampio, dal 1860 al 1978, e documentano realtà elitarie e popolari descrivendo come un fenomeno inizialmente ristretto e familiare diventi di massa, con il boom delle gite sociali e aziendali, dal secondo decennio del 900”.

La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

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