Sagra del Ciapinabò 2015 a Torino

sagra ciapinabo 1Dal 9 al 11 ottobre torna a Torino presso piazza Carlo Alberto con la 25esima edizione la Sagra del Ciapinabò, che tra la mostra mercato, prodotti tipici e artigianali, mostra locale di bovini, musica, intrattenimenti, degustazioni e laboratori gastronomici, cercherà di approfondire la storia e cultura di una pianta molto conosciuta all’estero, ma poco nota in Italia.

Noto in Piemonte con il nome di Ciapinabò, ma anche con le forme topinabò e tapinabò, il Topinambur è coltivato nei comuni di Carignano e Moncalieri, in provincia di Torino, tra settembre e novembre.

La pianta, dalla polpa carnosa e bianca, con un sapore delicato, molto simile al carciofo, che gli ha permesso di esserne un buon sostituto in molte ricette contadine, dato che è molto più economico e pratico, è un tubero originario di un’erbacea proveniente dal Nord America, che arrivò in Europa nel Cinquecento.

Dal terreno spuntano degli steli floreali, che spesso sono alti anche più di due metri, che terminano con dei bei fiorellini gialli, simili a grandi margherite, mentre al di sotto ci sono delle radici striscianti con tuberi di colore rosso-violaceo o di colore bianco, dalla forma irregolare e dalla polpa bianca, che sono la parte commestibile.

Nei terreni sabbiosi sulle rive del Po è coltivata la varietà con i tuberi rossi, mentre in terreni meno irrigui è prodotta la varietà a tuberi bianchi.

Dal momento che ha poche calorie e contiene una buona quantità di fibre solubili, ad esempio l'insulina, che abbassa la glicemia, oltre a favorire la secrezione lattea durante l'allattamento e a combattere la ritenzione di liquidi, i valori nutrizionali del topinambur si avvicinano a quelli del carciofo.

Per mangiare i topinambur è necessario pelarli, si può mangiare crudi a fettine sottili o cotti, se bolliti richiedono dieci minuti di cottura e stufati circa 15- 20 minuti e possono essere usati in tutte le ricette, come il carciofo.  

Nella cucina piemontese i topinambur si mangiano accompagnati dalla bagna cauda e con la fonduta.

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