Misteri a Torino: Villa Capriglio

villa capriglio 1Come non riconoscere un certo fascino al mistero, alla leggenda, a quelle storie sospese tra realtà, fantasia, fanatismo e paura? Anche Torino ha da raccontare……

Da sempre Torino è considerata una delle città più misteriose dell’Italia settentrionale, sospesa com’è tra il bene e il male, con i luoghi dove si pratica fin dal Medioevo la Magia Nera e la Magia Bianca, Alchimia e Cristianità.

E, subito dopo la galleria Traforo del Pino, alla destra della strada che scende in direzione di Torino e con il bivio per Superga sulla destra, c’è una villa con un giardino ricco di rovi e sterpaglie, dalla facciata giallo intenso e con una storia degna di un racconto dell’orrore ottocentesco, Villa Capriglio.

Costruita dal 1706 al 1761, l’edificio era la villa di campagna sulla collina di Superga della nobile famiglia dei Melina, anche se secondo la leggenda era una delle tante case di una favorita di Vittorio Amedeo II di Savoia, decorata con un grande anfiteatro dotato di coreografici getti d’acqua che lo divideva dalla collina e dal parco di Superga.

Dopo molti passaggi di proprietà la villa, che era stata comprata nell’Ottocento da Giovanni Paolo Melina per poi finire al demanio, venne ceduta ai Cattaneo che nel 1963 finirono per donarla al Comune di Torino.

Subito il Comune iniziò a lavorare a una sontuosa opera di restauro, ma a causa di motivi misteriosi il progetto fu cancellato e la villa fu presa di mira dai ladri in più di un’occasione.

Parte del film Suspiria di Dario Argento venne girata nel 1977 proprio nella villa, ma purtroppo subito dopo l’edificio fu lasciato nel degrado più completo.

Grazie all’associazione I Leonardi nel 1999 cominciarono alcuni interventi di recupero architettonico e botanico e la villa sembrava essere destinata a una nuova vita, ma in poco tempo tutto finì quasi nel nulla.

Adesso Villa Capriglio è di nuovo in uno stato di totale abbandono, mentre attorno vi sono molte romantiche e tenebrose leggende, come quella che in alcune sere, al primo rintocco della mezzanotte, per un attimo scompare per poi riapparire subito come d’incanto o come se fosse davvero opera del diavolo. 

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