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Tra gli Oscar 2015 la torinese Milena Canonero: migliori costumi per The Grand Budapest Hotel

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Fra tanti nomi candidati agli Oscar 2015, nella lunga notte di domenica 22 febbraio, anche l'italiana e torinese Milena Canonero, che, per la quarta volta, si aggiudica la statuetta per i migliori costumi,grazie al  film di Wes Andersen, The grand Budapest Hotel. Non è la prima volta che Milena Canonero arriva alle nomination, conosciuta ed apprezzata ad Hollyvood come in tutto il mondo per i suoi costumi già con film ormai cult come Arancia Meccanica di Stanley Kubrick e Shining, ma anche per i più recenti, Maria Antonietta, e Barry Lyndon, primo Academy Award nel 1976. Nata a Torino, nel 1946, trasferitasi poi a Londra negli anni 70, ha fatto davvero il giro del mondo con le sue creazioni, che stupiscono ogni volta, orgoglio e vanto per il nostro mady in Italy artistico e cinematografico.

Oscar2015.jpgMigliore film  Birdman, migliore film d'animazione Big Hero 6, migliore film straniero Ida

Tutto o quasi come copione, invece, per i premiati principali degli Awards 2015, con Birdman che conquista con Alejandro Gonzalez Iñàrritu, regista messicano, segno dei tempi di apertura, secondo molti, dell'Academy a cineasti non solo americani, come già nel 2014 con Gravity, di Alfonso Cuàron che si aggiudica regia, miglior film, migliore sceneggiatura originale e migliore fotografia,facendo poker così come l'atteso e campione d'incassi, The Grand Budapest Hotel, già vincitore di Golden Globe,come miglior film commedia, che oltre ai costumi, si aggiudica altri 3 premi: migliore colonna sonora originale, con le musiche  di Alexandre Desplat, trucco e parrucco e scenografia. Quasi prevedibile anche il migliore attore protagonista, Eddy Mayne per La teoria del tutto e migliore sceneggiatura non originale a The imitation game, inizialmente tra i favoriti, così come Whiplash che si aggiudica tre statuette, tra cui migliore attore non protagonista, J.K. Simmons. Migliore canzone a Selma con the Glory, che ha emozionato e commosso la platea presente agli Oscar. Gag, simpatia del bravo presentatore attore  Harris, tante celebrità, tra cui John Travolta, Sean Penn, Meryly Streep. Il più spontaneo e commosso oltre allo stesso vincitore Iñarritu, il vincitore del premio migliore attore protagonista, Eddie Redmayne e la migliore attrice protagonista Julianne Moore per Still Alice, già premiata con Golden Globe, sul tema delicato dell'alzeheimer, mentre migliore attrice non protagonista, Patricia Arquette per Boyhood.  Migliore film d'animazione, nuovamente Disney, dopo Frozen, 2014, con Big Hero 6, che supera il favorito Dragon trainer 2,già  Golden Globe, così come vince anche con il migliore corto d'animazione, il delicato e tenero Steap, mentre supera Il sale della terra, Citizen four, vincendo come miglior documentario. Il  campione ai botteghini American Sniper si deve accontentare di una sola statuetta, come miglior montaggio sonoro. Tanti nomi noti e meno noti, ricordati durante il momento commovente della memoria, tra cui il compianto Robin Williams, c'è spazio anche per la nostra Virna Lisi, mentre è clamorosamente dimenticato il maestro di cinema Francesco Rosi.

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