L'ospedale di Susa non chiude

L'ospedale di Susa non chiude

"Nessuno ha mai pensato di chiudere l'ospedale di Susa, sarebbe una follia. Il nostro obiettivo è di mantenerlo a tutti gli effetti": è quanto ha garantito l'assessore Antonio Saitta illustrando agli amministratori della Valsusa, riunitisi il 6 febbraio a Sant'Antonino, la riforma della rete ospedaliera piemontese. "Susa è classificato come ospedale di area disagiata - ha aggiunto Saitta - e quindi avrà un pronto soccorso h24, chirurgia, medicina, ortopedia-traumatologia, alcuni posti di osservazione breve intensiva.

Non ci sarà il punto nascite, e su questo non ammetto mediazioni, perché si tratta di garantire la sicurezza dei pazienti: laddove si fanno poco più di cento parti, non c'è sicurezza. Invito i sindaci che si sono rivolti al Tar - ha concluso - a riflettere che, quando si ricorre a un giudice, gli si chiede di applicare la legge. E secondo la legge, ovvero il Patto per la Salute, Susa non ha neppure i requisiti per essere ospedale di area disagiata. Non vorrei che per difendere un punto nascite, che comunque non ci sarà più, si comprometta il futuro dello stesso ospedale".

 

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