• Home
  • CRONACA
  • Adozioni, Arcigay Torino: l'Arcivescovo Nosiglia non dia lezioni, servono più cardinali come Martini

Adozioni, Arcigay Torino: l'Arcivescovo Nosiglia non dia lezioni, servono più cardinali come Martini

alcune persone sono gay fattene una ragioneIl giorno in cui il personale della Santa Sede si occuperà di spiritualità senza interferire con la politica e la giurisprudenza italiana è ancora molto lontano. Si, aperture e progressi talvolta se ne sono intravisti - forse più un'illusione che realtà - ma in un modo o nell'altro la visione della chiesa cattolica è ancora ben distante dalla realtà dei fatti specialmente in tema di adozioni e matrimoni tra persone GLBT.

Sembra quasi che la chiesa cattolica preferisca perdere fedeli piuttosto che ammodernarsi assieme alla società. Anche a Torino, dove è più propensa all'accettazione la popolazione e le istituzioni piuttosto che chi celebra riti religiosi con la gonna. O almeno così sembra dalle dichiarazioni che in questi giorni si leggono. Ma entriamo nel merito.

Due donne riconosciute come genitori di una bambina a Roma

A seguito della sentenza che consentiva a due donne di essere riconosciute come genitori di una bambina, si sono scatenate numerose polemiche e ciascuno si è trasformato in un opinionista.

La reazione dell'arcivescovo Nosiglia

A Torino è stato pubblicato nei giorni scorsi il commento dell'arcivescovo Nosiglia che ha dichiarato: Una bambina adottata da coppia omosessuale ha il diritto di conoscere e rapportarsi con chi lo ha generato e fino a prova contraria la generazione esige l'apporto determinante di un uomo e di una donna. Infine mi chiedo se ogni desiderio pure legittimo di una persona debba trovare accoglienza e riconoscimento sia giuridico, sia legislativo a scapito di altri diritti (non desideri) primo tra tutti quelli di un bambino che non è un prodotto da comprare, vendere, possedere e manovrare come un oggetto a proprio piacimento.

La reazione dell'Arcigay di Torino

A seguito di queste parole, e dell'intromissione della chiesa sulla giurisprudenza italiana, Arcigay Torino ha commentato così:  Suscita molto fastidio vedere come l'arcivescovo Nosiglia dia lezioni su un argomento che non gli compete, com'è la famiglia, formazione sociale che si sviluppa e prende forma all'interno del periodo storico in cui viene formata. Dovrebbe ripassare, l'arcivescovo, gli studi di antropologia culturale, come ad esempio gli ottimi studi del professor Remotti di Torino, e smettere di studiare invece tomi di dogmatismo: la tanto agognata cattedra cardinalizia meglio si adatta a chi ha a cuore il popolo di Dio, ed è pronto per esso a sacrificarsi, e non tanto a chi vuol vessare il proprio popolo di pesi e fardelli che non lo riguardano.

Il suo gregge ha bisogno di più cardinali come Martini, caro arcivescovo, non l'ennesimo Bertone o Bagnasco. E lasci perdere infine i riferimenti ai bambini come prodotto da comprare, vendere, possedere e manovrare come un oggetto a proprio piacimento, anche se sappiamo che su questo la chiesa cattolica ha sicuramente maggiormente esperienza, e lasci ai bambini il diritto di vedersi riconosciuta come famiglia la coppia che quotidianamente li cresce, ama, nutre, protegge ed educa, di qualunque orientamento sessuale essa sia.

Due posizioni nette, dure ed opposte, che difficilmente troveranno un modo per essere d'accordo reciprocamente. E tu, come la pensi?

Pin It

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.