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Torino, il Comune costa 3 milioni di euro in meno

Il Comune di Torino - foto by photopin di met.e.o.r.aNel bilancio di previsione 2014, la spesa complessiva per il personale, rispetto al passato esercizio, scenderà di 2 milioni e mezzo di euro, senza però incidere sugli stipendi dei dipendenti. Confermate le nuove assunzioni nei settori scuola e assistenza e gli stanziamenti destinati al pagamento dei premi legati alla produttività.

Questi, in sintesi, i termini dell’accordo sul costo variabile del lavoro sottoscritto da Città di Torino, sindacati Cgil, Cisl e Uil di categoria e Rsu. 

L’Amministrazione comunale spiega l’assessore al Personale, Gianguido Passoni alla luce della perdurante, difficile e incerta situazione della finanza locale e per mantenere gli attuali livelli dei servizi offerti ai cittadini, ha operato interventi di contenimento sulla spesa destinata al personale attraverso minori stanziamenti per le progressioni orizzontali (peraltro bloccate per legge nel 2014) e mediante la revisione di modelli organizzativi. Operazioni queste condotte effettuando scelte, in accordo con le organizzazioni sindacali, che per i lavoratori non comportano e non comporteranno riduzioni effettive del salario.

L’accordo impegna inoltre l’Amministrazione comunale ad attuare - a partire dal 2015 e se la normativa lo consentirà - un percorso finalizzato all’attribuzione di progressioni di carriera (orizzontali) ai dipendenti comunali.

Anche la dirigenza di Palazzo Civico, per la quale è stato siglato un analogo accordo, contribuirà al contenimento della spesa con un taglio di 450mila euro sul fondo del premio di risultato per l’anno 2014.

L’assessore Passoni esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta, ringraziando le organizzazioni sindacali per la proficua discussione e senso di responsabilità.

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