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Pianezza: assemblea "ad alta tensione". Terna e Torino le grandi assenti

assemblea1Mercoledì 21 maggio 2014 alle ore 21.30 si è tenuta al Salone delle Feste di Pianezza la tanto attesa assemblea pubblica - indetta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Castello - alla quale erano stati invitati nei giorni precedenti tutti i cittadini firmatari della petizione pro interramento celere dei cavi ad alta tensione che percorrono la località per oltre 2 km complessivi, risultando troppo promiscui a taluni siti abitati.

All'invito del Primo Cittadino hanno altresì risposto l'Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte Roberto Ravello, il Direttore Generale di ARPA Piemonte Angelo Robotto e una delegazione di giornalisti appartenenti a diverse testate del Capoluogo. A infoltire le fila dei relatori ARPA sono intervenuti anche Giovanni d'Amore, responsabile della struttura radiazioni, ed Ennio Cadum, epidemiologo. Presenti inoltre Vincenzo Donvito, Presidente dell'associazione Pianezza Ambiente, Dino Guerrieri, cittadino pianezzese che ha contribuito sensibilmente alla raccolta firme per la petizione, e Roberto Blandino, ex funzionario ENEL in pensione. Ha però destato notevole scalpore presso gli oltre 200 accorsi all'evento l'assenza (pur annunciata da un comunicato letto pubblicamente da Castello, molto deluso dall'atteggiamento dell'azienda) della principale additata, TERNA S.p.A, rea di aver disertato il confronto sottraendosi al malcontento della cittadinanza. Comportamento opinabile anche per il Comune di Torino rappresentato da Piero Fassino, che ha letteralmente snobbato l'invito.

assemblea a pianezzaLa discussione, oltre ha gravitare intorno ai punti cruciali del famoso Protocollo d'Intesa sottoscritto il 12 giugno 2009 da Regione Piemonte, Terna e Città di Torino (si noti come due delle tre fimatarie abbiano optato pavidamente per l'esilio dall'assemblea) - in cui le parti hanno preso l'impegno di portare a termine in maniera (tutt'altro che) solerte il progetto di razionalizzazione della rete elettrica a 132 kv e 220 kv - è stata incentrata su un'accurata relazione tecnica fornita dall'ARPA in merito alle ultime rilevazioni ambientali effettuate nel territorio. Ha esordito Angelo Robotto:

"Ogni anno l'ARPA effettua qualcosa come 100 campagne di rilevazione ambientale l'anno. Tutte le rilevazioni sono schiette, oggettive e precise, poichè non guardiamo in faccia a nessuno. L'ARPA non dipende politicamente da alcun organo istituzionale e questo ci permette di essere chiari, trasparenti e tutt'altro che asserviti".

assemblea a pianezzaRoberto Ravello ha detto la sua riguardo alle assenze della serata:

"Mi rammarico per chi questa sera è stato invitato ma non ha colto l'occasione di fare il proprio dovere. Ringrazio invece quanti hanno voluto esserci perchè in un periodo fortemente piegato dalla crisi la pertecipazione popolare ha ancora un senso. L'impegno nella causa del comune di Pianezza ha svelato le carte nascoste di TERNA, che ha dovuto necessariamente e finalmente esporsi. Tuttavia il grosso problema di questo Paese rimane la burocrazia, ma è indubbio che se i patti si fanno, poi si debbano rispettare".

Giovanni d'Amore ha poi proceduto con l'esposizione di alcuni risultati suffragati da importanti premesse tecniche:

"Considerati i 3 valori di riferimento da noi utilizzati - limite, valore d'attenzione e livello di qualità - tenendo conto del microtesla quale unità di misura in termini di elettromagnetismo, siamo giunti alla conclusione che sia necessario, a seguito delle rilevazioni compiute fra il 2012 e il 2014, un piano di risanamento in diverse aree. Il sito interessato dalla scuola Orazio Rapelli non desta preoccupazione, mentre è evidente il superamento della soglia dei 10 microtesla nell'abitato di via La Cassa".

In sostanza le linee T216 e T217 abbisognano di intervento in tempi brevi. A tal proposito è intervenuto l'epidemiologo Ennio Cadum, che ha voluto rassicurare il pubblico riguardo il pericolo di patologie tumorali da esposizione:

"Le linee ad alta tensione viaggiano a frequenza bassa, tanto che sono gli elettrodomestici a risultare più nocivi per la salute. L'elettromagnetismo a bassa frequenza è una possibile ma remota fonte carcinogenica, in modo particolare rispetto alla leucemia infantile. In Pianezza va detto che questo pericolo non permane, i livelli elettromagnetici raggiunti non sono allarmanti".

Roberto Blandino conclude con una precisazione sulle dinamiche del progetto di dismissione e interramento delle linee:

"Le linee T216 e T217 non verranno smantellate, sia chiaro, bensì traslate ai bordi dell'abitato cosicchè si aderisca alle usuali fasce di rispetto, attestate sui 40 metri".

Spazio poi al dibattito con la platea e non sono mancati malumori in relazione sia alla latitanza di Terna e Città di Torino, sia alle conclusioni dell'ARPA, ritenute da alcuni troppo tranquillizzanti. Una signora fra il pubblico ha fatto notare come nei pressi della propria abitazione in via Jaquerio si siano manifestati ben 5 casi di tumore in pochi anni, seppur tali manifestazioni non siano (salvo prove sanitarie) direttamente attribuibili alla promiscuità ai tralicci.

Dopo oltre due ore e mezza di assemblea si è evinta una drastica necessità di fare ulteriore pressione su Terna affinchè vengano accelerati i tempi di realizzazione dell'opera, in ritardo di due anni rispetto alla tabella di marcia pattuita. Si è chiuso un capitolo della vicenda, ma il sindaco Castello lo ha voluto ribadire: "Pianezza andrà avanti nella sua battaglia. Saremo tranquilli soltanto quando vedremo le ruspe al lavoro".

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