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Al salone del Libro un libro sull'Aids raccontato dagli operatori dell'ospedale Amedeo di Savoia

aslto2Vent’anni di assistenza domiciliare ai pazienti HIV protagonisti di un libro “Condividere l’Aids: Una straordinaria esperienza umana” Medicina Narrativa: gli Operatori dell’Amedeo di Savoia raccontano storie ed emozioni gli Operatori, Medici e Infermieri del Servizio afferente a Malattie Infettive e Tropicali I (Direttore Dott. Pietro Caramello), hanno raccolto in un libro dodici storie rappresentative, raccolte tra i mille casi seguiti nel ventennio 1992-2012.

“Queste pagine scritte sono una lezione di umanità – scrive Don Ciotti nella prefazione – perché viva testimonianza di un ‘prendersi cura’ che  non si  esaurisce nella pratica professionale. Questo libro è il racconto di questa umanità all’opera, delle meraviglie che possono accadere quando le persone s’incontrano, si conoscono e si riconoscono, costruiscono insieme rapporti di

amicizia e prossimità. Meraviglie che comportano però fatica e la fatica qui è raccontata tutta, con grande onestà”.

“Raccontare le nostre emozioni, immagini e memorie legate ai Pazienti –

spiega la Dott.ssa Maura De Agostini, Medico Infettivologo, Responsabile del Servizio di Assistenza Domiciliare Specialistica – ci è sembrato il miglior modo per coinvolgere Operatori e Malati: per accostarci alla cosiddetta Medicina Narrativa abbiamo seguito uno specifico Laboratorio formativo, tenuto

dall’Antropologa Lucia Portis, utile a rielaborare le competenze legate

alla capacità di accogliere, ascoltare, interpretare e rispondere alle storie

di disagio e malattia, inserendole in un contesto  narrativo. Ci auguriamo che la lettura di questo libro sensibilizzi tutti sull’importanza della centralità della persona, di fronte a una malattia che ancor oggi costituisce uno stigma, e sulla

necessità di una prevenzione che oggi è sentita in modo assolutamente trasversale”.

Speranza, paura, voglia di lottare, sconforto, rabbia, solitudine. Questi i sentimenti di chi si trova ad affrontare una malattia che, a fronte di cure sempre

migliori, conta un numero di casi di contagio crescente (300 casi all’anno in Piemonte, quasi 1 caso al giorno), soprattutto tra gli eterosessuali e che evidenzia quanto la mancanza di prevenzione conduca a diagnosticare la malattia in stadio ormai conclamato.

 

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