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4 maggio: oltre 12 mila tifosi a Superga per ricordare gli Invincibili

4maggio_Tifosi.JPGSi sono da poche ore concluse le celebrazioni per la commemorazione del 4 maggio 1949, con oltre dodicimila presenze, forse di più, tra Superga e Filadelfia. E' stato un delirio gioioso di folla che ha gremito prima il campo Filadelfia dove è stato inaugurato anche il primo pezzo, un punto informativo per i prossimi lavori di costruzione del nuovo Filadelfia, che partiranno entro gennaio 2015, con presente anche il sindaco Fassino, pur tra i fischi, in quanto di fede bianconera, ma anche l'unico sindaco di Torino finora che si è impegnato a portare  avanti il progetto Fila. Una marea di bandiere, striscioni, sciarpe, magliette ha colorato di granata il campo dove i ragazzi ma anche ex glorie si sono ritrovati fin dal mattino, prima della salita a Superga, per molti, tantissimi, oltre dodicimila, forse anche quindicimila. Continuavano a salire anche dopo le 19,ormai vicina l'ora della Messa celebrata, intorno alle 20, come sempre, da don Aldo Rabino, che ha voluto che anche la squadra fosse presente, nonostante la partita a Verona.

Filadelfia e Superga: 65 anniversario da ricordare4maggio_prefabbricato.JPG

Tanti ragazzi, bambini, donne, giovani e meno giovani,  che hanno  visto da vicino i giocatori del Grande Torino, qualcuno invece, ne ha sentito parlare dal padre, dal nonno, altri forse solo attraverso storie e cronache, ma tutti, erano lì per omaggiare quello squadrone che ha fatto la storia e la leggenda del calcio nazionale e internazionale. Tutti conoscono e rispettano il Grande Torino, anche oltre oceano, come testimoniano i tanti club, singoli tifosi, associazioni ovunque. Così come numerosi ii messaggi  di affetto e ammirazione che hanno spopolato il web in queste ore, anche da parte di ex giocatori, come Bianchi o club come il Benfica,che prima della partita contro i bianconeri, si era recato proprio a Superga e al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, quel Benfica che era stato l'ultimo, in quel lontano maggio 1949 a incontrare il Torino prima della tragedia. E poi il River Plate, gemellato, da sempre,da quel 26 maggio, sempre 1949,in cui aveva giocato contro il Torino simbolo per rendere omaggio e per raccogliere aiuti per le famiglie dei caduti, in mostra ora al Museo del Toro, a Grugliasco. Tutti là, in in coda, cani compresi, in auto e in bus,a piedi, per salire, in fila, in paziente e rispettoso silenzio, per esserci in Basilica,riusciti ad entrare o nel momento della lettura da parte di capitan Glik dei nomi degli Invincibili. Chissà perché questa volta, non ha piovuto nel pomeriggio, come accadeva, sempre, ogni anno, puntuale. Forse, anche loro erano felici di vedere tanta gente come quando giocavano. Eppure, due gocce sono scese, proprio quando,allo scoccare del minuto di silenzio, la trombetta ha suonato, e sembrava, ad un tratto, come allora, quando, il trombettiere suonava la carica per il famoso quarto d'ora granata.

 

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