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Interramento cavi dell'alta tensione: 2.317 firme consegnate al sindaco di Pianezza

traliccicavi23 aprile 2014, ore 13,00. Il sindaco di Pianezza Antonio Castello ottiene dal presidente dell'associazione Pianezza Ambiente Vincenzo Donvito il resoconto finale relativo ai firmatari della petizione pro interramento dei cavi dell'alta tensione nel territorio della cittadina piemontese: 2.317 è la cifra ufficiale consegnata e conseguentemente protocollata per essere messa agli atti pubblici. Tanti sono coloro che, profondamente scontenti del mancato rispetto dell'accordo programmatico del 2008 fra Terna SpA e Regione Piemonte - nel quale si era sottoscritto un preciso progetto di messa in sicurezza della rete elettrica entro il 2015/16 - hanno apposto il proprio autografo per dar voce al disagio individuale ora più che mai collettivo, causato dalla comunicazione pregressa degli enti citati secondo cui i lavori non inizierebbero prima del 2016, per concludersi addirittura nel 2018.

La petizione, discussa in sede comunale e approvata dal sindaco a gennaio 2014, ha avuto dunque esito positivo per ciò che concerne la partecipazione dei cittadini sia in fase di sottoscrizione sia nell'attiva mobilitazione: Dino Guerrieri, uno dei primi pianezzesi a sollevare la greve preoccupazione, ha suffragato la protesta scritta con fatti tangibili in parallelo a Pianezza Ambiente, raccogliendo personalmente circa la metà delle firme, un esempio più che concreto di empatico coinvolgimento.

La giunta comunale, con Castello in prima fila, sta ora muovendosi con caparbietà e decisione per pervenire a un faccia a faccia pubblico con Terna e Regione Piemonte, prevedendo inoltre la presenza dell'Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) e della carta stampata, senza escludere l'autorevole parere rafforzativo di un medico del lavoro. Dinamiche dell'incontro, luogo e tempistiche sono tuttora oggetto di discussione. Teatro dell'evento sarà con tutta probabilità il Salone delle Feste di via Moncenisio, adatto a manifestazioni di larga portata. Le date papabili protrebbero essere il 20 o 29 maggio, al più tardi il 12 o 13 giugno, anche se il Primo Cittadino farà di tutto per dar luogo alla riunione prima delle famigerate elezioni del 25, che cambierebbero gli assetti politici ai vertici della Regione rendendo molto difficoltoso il confronto inerente la razionalizzazione della rete elettrica con la nuova potenziale giunta regionale, la quale si insedierebbe intorno al 25 di giugno.

Terna sembra ignorare la complicata questione che la vede in condivisione di colpa. Castello, in proposito, si pronuncia: "Dovranno necessariamente ascoltarci, altrimenti ci faremo sentire con vigore. Che partecipino all'incontro oppure ci diano una valida giustificazione". La resa dei conti si avvicina.

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