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Torino, ufficializzato il logo della sindone

logo sindone, fotro diocesitorino.itIl Custode della Sindone Monsignor Cesare Nosiglia ha presentato, nell'ambito della Festa diocesana dei giovani, il logo ufficiale dell'ostensione 2015. Il marchio grafico è stato scelto ed elaborato dall'Agenzia Armando Testa partendo dalle idee di giovani torinesi.

Un volto che richiama i tratti dell'Uomo della Sindone; la scritta «Sindone 2015» e il testo del motto, ”l'Amore più grande”. Uno sfondo costituito da variazioni di colore che ricordano immediatamente il tessuto sindonico; la disposizione di testo e colori nello spazio suggerisce l'immagine della croce.

Il logo viene “lanciato” alla Festa dei giovani perché è stato fatto dai giovani. Negli scorsi mesi di febbraio e marzo gruppi di allievi dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e giovani che partecipano al cammino del Sinodo coordinato dalla Pastorale giovanile della diocesi hanno infatti lavorato per realizzare un segno grafico che richiamasse i contenuti del motto e il tema dell'ostensione

I giovani hanno lavorato da soli o in gruppi, con l'accompagnamento dei docenti dell'Accademia e degli esperti della Pastorale giovanile.

I lavori prodotti sono stati esaminati da una commissione presieduta dall'arcivescovo di cui hanno fatto parte membri del Comitato e della Commissione Diocesana per la Sindone.

I 4 lavori giudicati più interessanti, sono stati sottoposti agli esperti dell'Agenzia Armando Testa, che ha apportato le modifiche necessarie per dare al lavoro un carattere professionale.

Monsignor Nosiglia aveva lanciato la proposta  che, per l'ostensione “dei giovani” venissero da loro le idee per l'interpretazione che sarà alla base della linea grafica dell'ostensione.

Si cercava un prodotto che potesse unire la creatività giovanile e la riflessione sul significato dell'ostensione e della Sindone in un contesto nuovo, alla luce del motto scelto l'Amore più grande, tratto dal Vangelo di Giovanni. Il motto vuole sottolineare come l'amore di Dio per gli uomini è lo stesso amore di Gesù Cristo. E donare la vita è scoprire la propria vera “vocazione” di uomini e di donne, in qualunque condizione, anche nelle difficili situazioni di sofferenza e malattia che ci colpiscono.

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