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La nuova campagna Fiat tra auto impacchettate e cuori spezzati.

mi_spezzi_il_cuorePochi giorni fai dipendenti della Fiat Mirafiori hanno trovato una sorpresa sconcertante all'uscita dal lavoro: arrivati al parcheggio riservato ai dipendenti, si sono ritrovati le auto ricoperte da un telo semitrasparente che ne nascondeva parzialmente i marchi., ovviamente della concorrenza. No, non si è trattata di un’opera di Christo, il progetto di una coppia di artisti Statunitensi che impacchettano oggetti ed edifici, né di uno scherzo di dubbio gusto. Non esattamente almeno.

La realizzazione degli strani “pacchetti” è stata opera della stessa Fiat Group Automobiles che ha spiazzato davvero tutti con una campagna di marketing davvero singolare chiamata “Mi spezzi il cuore”. Secondo quanto hanno dichiarato infatti si è tratta di un’azione sui dipendenti che possiedono automobili di una marca concorrente per stimolarli ad acquistare delle auto nuove del gruppo tramite una promozione esclusiva.

Oltre al telo, sulle auto vi era apposto infatti il disegno di un grande cuore spezzato con su scritta la frase “Vederti con un’altra ci ha spezzato il cuore… Ma nonostante ciò continuo a pensare a te”. Come se il messaggio non fosse sufficiente, mentre i dipendenti allibiti guardavano quella strana dichiarazione d’amore sulle loro macchine, ecco che  due attori-performer hanno invitato simpaticamente quegli “infedeli” a convertirsi allo shopping targato Fiat, con un’offerta d’eccezione: la tariffa scontata del 26 per cento su una nuova vettura del gruppo.

Questa strana campagna di “parking marketing”  è stata ideata da un’agenzia pubblicitaria di creativi Torinesi  e realizzata per raggiungere l’obbiettivo imposto da Sergio Marchione che punta a vendere 6 milioni di auto in 5 anni.  Ovviamente però l’iniziativa ha scatenato polemiche e accuse di violazione della privacy da parte dei sindacati i quali hanno reputato inaccettabile il fatto che un dipendente Fiat non possa essere libero di scegliere un’auto di marca concorrente. Nonostante questo però, dopo Mirafiori, è già prevista la replica a Pomigliano.

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