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Torino, ZTL a San Salvario, la promessa dell'assessore

 

Ztl San SalvarioChi vive a San Salvario non ne può davvero più. Schiamazzi fino a tarda notte, degrado per le strade del quartiere, criminalità mista a movida. A questo si aggiunge l'impossibilità di trovare parcheggio nelle vicinanze di casa, che costringe chi torna da lavoro tardi, a impiegare buona parte del proprio tempo libero a cercare uno spazio vuoto per la propria vettura, zizzagando tra i giovani che invadono le vie, le file sterminate di macchine in doppia e i ciclisti che spuntano all'improvviso da ogni parte, il più delle volte incuranti del codice della strada. Sembra di essere all'interno di un videogame di azione. Ma forse qualcosa sta cambiando. L'assessore alla viabilità di Torino, Lubatti, il mese scorso ha promesso la ZTL a San SAlvario.

I cambiamenti promessi da Lubatti a San Salvario

Tra le promesse dell'assessore spiccano la possibile soluzione al problema dei parcheggi, tramite l'utilizzo di strisce gialle. Queste andranno a delimitare una delle due corsie di via Silvio Pellico, via Saluzzo, via Belfiore e via Sant'Anselmo, dove potranno parcheggiare solo le persone residenti o domiciliate all'interno del quadrato disegnato da via Madama Cristina, via Marconi, corso Vittorio Emanuele II e via Nizza. Per diminuire la circolazione di veicoli in zona, sarà altresì istituita la ZTL notturna, attiva probabilmente dalle 20 alle 7 (o dalle 21 alle 6) tutti i giorni. Le due operazioni avranno un costo nettamente differente. Per le strisce gialle il preventivo ammonta solo a 5000 euro, mentre l'installazione delle telecamere per la ZTL richiederebbe fino a 400 mila euro. Una cifra notevole e difficilmente elargibile dalle casse a corto di soldi del comune di Torino. L'assessore ha promesso anche di rinforzare le linee notturne e serali dei bus per consentire ai giovani di spostarsi senza problemi nonostante le novità in arrivo.

E i residenti delle zone limitrofe?

L'idea dell'assessore è senza dubbio degna di rispetto, anche se non sono pochi i timori percepiti dai cittadini torinesi che abitano nelle zone intorno al "quadrato" più interessato dalla movida. Cercare parcheggio si traduce, infatti, in una buona ora quotidiana (quando non sono due) di crisi isteriche, per molte delle persone che abitano nelle zone limitrofe. Si spera che i provvedimenti futuri non rendano ancora più difficile la vita agli abitanti di San Salvario esclusi dall'asse Marconi-Nizza-Madama Cristina-Corso Vittorio.

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