Regione, il turismo continua a crescere

cirio, foto torinofreeDal 2004 a oggi i pernottamenti turistici in Piemonte sono cresciuti del 36%, attestandosi nel 2013 a quota 12,7 milioni di presenze, in crescita del 2,2% sull’anno precedente.

Un risultato positivo in controtendenza rispetto all’andamento del turismo nazionale, che lo scorso anno ha registrato una flessione di oltre il 4%.

In lieve crescita il numero degli arrivi, 4,3 milioni circa. L’incremento dei pernottamenti si riflette positivamente sul periodo di permanenza, che sale sfiorando i 3 giorni.

La crescita maggiore di pernottamenti, anche come effetto dei World Masters Games, si registra nei mesi estivi e in particolare a luglio (+4,5%), agosto (+4,8%) e settembre (+8%),

Da evidenziare il buon risultato del mercato domestico che, contrariamente al resto d’Italia dove, nei primi dieci mesi del 2013 perde in media l’8%, in Piemonte torna a crescere, segnando +4,8% sui pernottamenti e +3,3% sugli arrivi. Sul fronte estero la Germania rimane il primo mercato (con oltre 1,2 milioni di pernottamenti che rappresentano il 2° miglior risultato degli ultimi dieci anni), ma un vero e proprio boom si registra dalla Russia, che supera le 110mila presenze in crescita del 32%. Ottimi risultati anche da Francia, +21%, e USA, + 7%.

In crescita anche i posti letto, che hanno superato la quota di 191mila, e le strutture ricettive, che sono ormai più di 5.700.

Per quanto riguarda le principali aree turistiche, Torino e la sua area metropolitana vedono crescere i pernottamenti oltre la soglia di 3,9 milioni (+1,7% sul 2012 e 600mila più dell’anno delle Olimpiadi). Gli arrivi si attestano, invece, oltre 1,5 milioni (400mila più del 2006). È il mercato domestico a trainare il trend positivo con una crescita dall’Italia del 7%.

Ottimi risultati sulla montagna che, con quasi 3 milioni di presenze complessive, cresce sia in inverno (+12% e oltre 1,4 milioni di pernottamenti) che in estate (+7% e oltre 1,5 milioni di notti dormite).

In tenuta generale il segmento lacuale, dove in estate cresce lievemente il numero degli arrivi (oltre 671mila, +0,4%), ma si abbassa la durata della permanenza con una piccola flessione dell’1% dei pernottamenti, che si attestano comunque a oltre 2,6 milioni.

Le colline e il prodotto enogastronomico si confermano una meta sempre più internazionale, con una forte crescita degli stranieri (5% sugli arrivi e 7% sui pernottamenti).

La Germania con oltre 143mila pernottamenti rimane il primo mercato (ma registra una flessione del 3,6%), seguita al secondo e terzo posto da Svizzera e BeNeLux, queste ultime, invece, in forte crescita del 7% e del 5% insieme a Scandinavia (+4%) e Francia (+12,6%).

Complessivamente sulle colline il turismo estero vale il 50% delle presenze totali (in tutto 1,6 milioni) e l’incremento controbilancia il calo del mercato italiano che, a differenza del buon risultato registrato sul resto del Piemonte, qui segna una flessione dovuta alla tipologia stessa del prodotto, rivolto soprattutto a un target ad alto potenziale di spesa.

Se, insomma, gli italiani, a causa della crisi economica, si sono concessi meno vacanze enogastronomiche, ad aumentare sulle colline di Langhe, Roero e Monferrato sono stati invece gli stranieri, facendo crescere in modo considerevole il fatturato turistico, dal momento che, in media, un turista che arriva dall’estero spende in quest’area oltre 180 euro al giorno, ovvero l’80% in più rispetto a uno in arrivo dall’Italia.

“Il fatturato delle imprese turistiche piemontesi è cresciuto nel 2013, così come è cresciuto il numero di turisti che hanno scelto di trascorrere una vacanza sul nostro territorio - sottolinea il presidente della Regione, Roberto Cota – Un dato, per il secondo anno consecutivo, in controtendenza rispetto alla flessione del turismo nazionale, che premia il lavoro di tanti grandi e piccoli imprenditori e il nostro sforzo per sostenere il settore e creare nuovi posti di lavoro”.

“Nel 2013 è tornato a crescere in Piemonte anche il turismo nazionale, cosa non avvenuta nel resto d’Italia - sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Alberto Cirio - E nelle aree dove il mercato domestico ha continuato a registrare una flessione c’è stata, invece, la forte crescita del turismo straniero, con ricadute economiche ancora più consistenti. In particolare il boom della Russia è il frutto di una promozione specifica su questo mercato, compresa la partecipazione alla più importante fiera del settore, il Mitt di Mosca. La prossima sfida guarda naturalmente all’Expo 2015, con l’obiettivo di portare in Piemonte il 10-15% dei 20milioni di visitatori attesi per l’evento”.

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