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Torino, Legambiente e la scuola: giornata non ti scordar di me

nontiscordardime.jpgCon la nuova campagna su scala nazionale che si è conclusa il 15 marzo, anche a Torino, Legambiente ha realizzato una importante giornata di educazione ambientale per la scuola, coinvolgendo ragazzi,insegnanti,genitori, educatori, cittadini e volontari, per rendere il volontariato attivo e anche come monitoraggio della situazione degli edifici scolastici.

 Operazione  Non ti scordar di mè

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Il 15 marzo è stata una giornata di volontariato attivo per monitorare e  migliorare soprattutto  la qualità e la vivibilità degli edifici scolastici, rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado. In campo con l'operazione Non ti scordar di me  sono scesi tutti, tutti coloro che vivono la scuola, non solo i volontari di Legambiente, per Torino, Legambiente del Piemonte e della Valle d'Aosta, con attività concrete, gesti simbolici ma anche mirati e pratici per rendere migliore l'ambiente scolastico oltre all'educazione ambientale attiva: pulizia delle aule, murales, piantumazioni di piante e fiori, si è voluto evidenziare possibili situazioni a rischio, carenze strutturali, necessità di intervento delle amministrazioni prima che accada qualche ennesimo e  increscioso incidente. Per fare ciò Legambiente si è attivata con i suoi volontari per fare partecipare in maniera assolutamente attiva i ragazzi e le scuole  con azioni concrete all'interno delle aule come la tinteggiatura, la pulizia ma anche con attività all'esterno delle mura scolastiche con piante, fiori e murales. A testimonianza della giornata Non ti scordar di me, un concorso fotografico che ha permesso di stimolare  i ragazzi ad un'analisi critica ma anche per lasciare segni tangibili di un'esperienza che potrà essere utile anche in futuro come monitoraggio della situazione degli edifici scolastici italiani. Infatti, le foto raccontano di com'erano e come sono le nostre scuole, in materia di sostenibilità, emergenza e interventi nella sicurezza.

Rapporto di Legambiente 2013, indica dati allarmanti: 37,6% delle scuole sono a rischio

Secondo il rapporto annuale di Legambiente, Ecosistema Scuola 2013 infatti oltre il 60 % degli edifici scolastici italiani sono stati costruiti prima del 1974, quindi vuole dire prima della entrata in vigore della normativa antisismica, e solo il 4,8% è stato costruito tra il 2001 e il 2002. Il 37,6% delle scuola ha bisogno di interventi di manutenzione urgente e il 40% sono addirittura prive di certificato di agibilità, senza contare che il 38,4% si trova in aree a rischio sismico e il 60% è privo di certificato di prevenzione incendi!! Un quadro davvero poco rassicurante che riguarda strutture e servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di ben 94 capoluoghi di provincia, con pochi esempi di scuole modello e di edilizia sicura e sostenibile, come nel caso di Trento, Prato e Piacenza. Dati ancora più allarmanti se si pensa che gli investimenti sono ripartiti, almeno in teoria, e più consistenti di prima. A tutto ciò si aggiunge che per quanto riguarda i criteri antisismici, soltanto l'8,8% è stato costruito con criteri antisismici mentre solo il 27,3% degli edifici è stato sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica.Preoccupanti sono poi, i dati relativi al monitoraggio dell'amianto con una diminuzione dei comuni impegnati nei controlli nelle scuole. Sono infatti, aumentati i casi di amianto (10,5%) e quelli sospetti (3,1%). A tutto ciò sia aggiungono le fonti di inquinamento ambientale esterne come elettrodotti, emittenti radio televisive, antenne dei cellulari. Torino e il Piemonte sono in linea con la media generale. La nostra città  si assesta al 37 posto nella graduatoria nazionale, ed è "promossa", almeno per quanto riguarda la raccolta differenziata, pedibus e per essere l'unica nella regione ad avere edifici con impianti ad energia biomassa. Male invece per quanto riguarda  i rischi idrogeologici riscontrati in ben 31 edifici torinesi.Tra le città più virtuose spicca Verbania, per agibilità, agibilità igienico-sanitaria, impianti elettrici a norma e accessibilità, e Asti per non avere edifici con amianto, e per numero di impianti solari fotovoltaici insieme a Vercelli, fanalino di coda invece Novara, al 63 posto.

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