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Galleria San Federico a Torino, un patrimonio che sta perdendo le attività

galleria san federico chiude antiquarioLa Galleria San Federico è uno degli spazi commerciali più belli della città, dopo il recente restauro i locali sono in ottimo stato, ma praticamente vuoti e i commercianti rimasti sono soffocati dagli alti affitti. 

C'è un esempio di architettura magica in quel di Torino. Galleria San Federico è uno spazio realizzato negli anni trenta, dalla vecchia Galleria Natta. Uno spazio commerciale per il quartiere che andava ad aggiungersi alle altre due gallerie di Torino la Subalpina e la Umberto I. La galleria fu ristrutturata insieme a Via Roma dal 1931 e completata nel 1933 con una velocità mai vista, su progetto di Federico Canova e Vittorio Bonadè Bottino.

La splendida struttura cielo-terra con volta ellittica a botte fu la prima sede de La Stampa, di gioiellerie, di negozi di alto profilo e del Cinema Lux, rinominato Dux durante la guerra e ritrovato nel 2004 grazie ad un'imponente ristrutturazione. 

La storia della Galleria è importante perché al momento i commercianti che sono rimasti ad occupare gli spazi, rischiano di non poter più continuare a farlo. Gli affitti sono alti, 2.800 euro al mese per 25 metri quadri e chi si ritrova da solo a dover gestire questo momento non troppo fortunato decide di andarsene. 

E' successo a molti, sta succedendo anche allo storico negozio di antiquariato, gestito da Guglielmo Priotto, che con la moglie ha girato tutta Europa per trovare i pezzi più interessanti e gestisce la sua attività da 35 anni. In un'intervista a La Stampa Priotto ha annunciato la data in cui sarà attivo lo sfratto, 30 aprile, per liberare un locale che ancora riesce a pagare, nonostante tutto. 

Un vero peccato venire a sapere che una delle zone più belle, che nulla ha da invidiare ad una Galleria Vittorio Emanuele II a Milano ad esempio, sia costretta a dover rinunciare a chi ha contribuito in tutti questi anni a renderla viva e attiva. Dopo le recenti ristrutturazioni si può solo sperare di non vedere la Galleria cadere sotto l'influenza dei tempi, delle pressioni, della paura. 

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