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Torino, è nato il portale dedicato agli innamorati della cultura

emanuela ferrero, foto ufficiostampa mybeE’ nato Innamorati della Cultura, il primo portale italiano interamente dedicato a chi ama la cultura e si sente in dovere o semplicemente desidera partecipare in maniera attiva alla sua diffusione, vita, recupero e conservazione.

C’è chi la cultura la fa e chi invece la cultura la vuole godere. Per entrambi il portale è un mezzo, un nuovo strumento per raccontare e fare conoscere progetti, idee, portando sotto gli occhi di tutti le cose belle, quelle che meritano di vedere la luce del sole ma che non hanno le risorse economiche per farlo in maniera completamente autonoma.

Fare cultura oggi è difficile e complicato perché il sistema dei sostegni e dei finanziamenti pubblici sempre più spesso si inceppa e tradisce e tanti, tantissimi sogni e progetti culturali muoiono ancora prima di essere presentati.

Questi i presupposti hanno fatto scattare il desiderio di risposta utile e veloce al bisogno di denaro per la Cultura Italiana e che hanno spinto Emanuela Negro-Ferrero - forte dell’esperienza maturata come consulente di comunicazione e fundraiser culturale -  e Lorenzo Pennacchioni, esperto di comunicazione digitale a dare vita al portale.

Investire in Cultura conviene. La Regione Piemonte e, soprattutto Torino, sono la dimostrazione della veridicità di quanto  affermato. Negli ultimi vent’anni, una politica illuminata ha contribuito a trasformare il Piemonte industriale in un importante polo culturale. E’ notizia recente che la Reggia di Venaria sia diventata uno dei luoghi più visitati e amati d’Italia. Ma gli importanti investimenti economici si sono fermati. In Italia, a causa di un sistema di tassazione che non incentiva la donazione privata  e ad una mancanza di cultura del charity,  i privati e le aziende sono poco propensi ad  investire  in cultura. Se avviene, si tratta per lo più di grandi eventi o di progetti legati al mondo del cinema dove invece gli sgravi fiscali sono importanti.

Innamorati della Cultura parte ora e presenterà progetti che fanno bene al cuore ma anche al territorio.

Il meccanismo di partecipazione è semplice. La piattaforma è una vetrina su cui il donatore, innamorato della cultura, può scegliere quale progetto sostenere. Il criterio di scelta è personale. In cambio, riceverà una ricompensa. Qualcosa di piccolo ma comunque tangibile a testimonianza della gratitudine del Creatore. Il Creatore invece, può proporre il suo progetto iscrivendolo, gratis, al sito. La campagna di raccolta fondi viene realizzata stabilendo una cifra da raggiungere entro un certo lasso di tempo. Per ogni progetto realizzato verrà calcolato “l’indice di felicità” definito in base alle persone che hanno effettivamente lavorato. Un modo semplice per dimostrare, a chi ancora non ci crede, che per un euro speso in Cultura se ne ottengono otto.

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