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Torino, parte dall'asl un progetto per smettere di fumare

sigaretta elettronica, foto tantasalute.itSmettere di fumare è difficile: in Italia nel 2013 sono 10,5 milioni i fumatori censiti dalla DOXA per l’Istituto Superiore di Sanità. Di questi, il 92% ha cercato da solo di smettere e ben l’88,4% ha ripreso puntualmente, entro lo stesso anno. Per loro una nuova speranza arriva  dalla collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità e la ASL TO 2 - Centro Antifumo dell’Ospedale San Giovanni Bosco, diretto dal Dott. Fabio Beatrice. Il Comitato Etico dell’ISS ha infatti appena autorizzato una sperimentazione per l’utilizzo della sigaretta elettronica nella cessazione dal fumo di tabacco.

“Lo studio si propone di allestire un percorso assistito per fumatori che non siano riusciti a smettere con le tecniche tradizionali e che presentino una disponibilità individuale alla sigaretta elettronica– spiega il Dottor Fabio Beatrice – per chiarire se l’introduzione della E-cig in un percorso clinico, con una gestione personalizzata del quantitativo di nicotina aspirata e assorbita, possa orientare e consolidare inizialmente un passaggio dalla sigaretta normale allo svapo e, successivamente, una progressiva riduzione della nicotina somministrata tramite svapo fino a raggiungere 0-nicotina”.

La sigaretta elettronica diventa dunque protagonista di un percorso scalare, nell'ottica della riduzione del danno: già da oggi incomincia in Torino e provincia l’arruolamento di 50 soggetti fumatori, attraverso alcuni punti vendita di E-cig, con la proposta del percorso di disassuefazione agli acquirenti.

Ai soggetti selezionati per la sperimentazione verrà fornito gratuitamente un kit elettronico rispondente ai requisiti fissa ti dal Comitato Etico ISS.

Lo svapo introdotto in uno specifico percorso clinico, come alternativa ai mezzi tradizionali per smettere di fumare, verrà monitorato attraverso  esami di sangue e urine: i campioni, a 15 giorni dalla sostituzione della sigaretta tradizionale con la E-cig, saranno esaminati a Roma presso i Laboratori dell'ISS per i marcatori specifici della nicotina, mentre il San Giovanni Bosco provvederà a ulteriori esami del sangue e analisi di parametri clinici e sarà il centro operativo per il monitoraggio clinico e per la gestione dell’intero percorso.

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