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A 90 anni dall’acclamazione cittadina, Torre Pellice ripudia il “Duce”

In un paese democratico come l’Italia in cui ormai le parole accoglienza, integrazione e uguaglianza sono all’ordine del giorno, Torre Pellice, un comune di circa 5 mila abitanti della provincia di Torino, ha scelto di escludere il nome del “Duce” dall’elenco dei cittadini onorari.

In effetti, negli anni compresi tra il 1922 e il 1924, il nome di Benito Mussolini, fondatore del fascismo in Italia, fu inserito in moltissimi elenchi dei cittadini onorari dei vari comuni della nostra penisola. E dunque, dopo 90 anni esatti, il Consiglio comunale di Torre Pellice decide di cancellarlo definitivamente dalle proprie liste di cittadini onorari. Dalle ricerche effettuate risulterebbe infatti che il nome di Benito Mussolini fu proposto e fatto approvare all’unanimità dall’assemblea consiliare dal podestà del Comune valdese.

Ma vediamo quali sono le motivazioni che hanno spinto il Consiglio comunale a prendere tale decisione. Queste le parole di Lorenzo Tibaldo, assessore del Comune di Torre Pellice: «Ci siamo accorti per puro caso, un paio di mesi fa, che il Duce era in quest’elenco. Una contraddizione rispetto ai valori di Torre Pellice, tenendo conto di quanti hanno sacrificato la vita per la Resistenza. Non vogliamo cancellare un pezzo di storia, ma sarebbe incoerente promuovere da un lato l’integrazione e dall’altro onorare chi ha sancito in Italia le leggi razziali».

In effetti proprio il Comune di Torre Pellice fu tra i primi in Italia a combattere il fascismo istituendo addirittura, tra gli anni ’40 e ’42 dello scorso secolo, delle lezioni di antifascismo presso il  Caffè d’Italia, dove numerosi giovani si radunavano per ascoltarle. Nell’estate del 1943 furono persino ospitati moltissimi ebrei che si nascondevano, antifascisti e intellettuali del Partito d’Azione.

Formalmente, il nome del duce sarà cancellato dagli elenchi dei cittadini onorari di Torre Pellice il prossimo 22 marzo, quando sarà conferito il titolo onorifico a circa 50 ragazzi nati in Italia da genitori immigrati.

Queste le dichiarazioni di Claudio Bertalot, sindaco di Torre Pellice, al giornale La Stampa: «Il problema si è posto nel momento in cui abbiamo deciso di istituire un apposito registro per i bambini stranieri nati e residenti in Italia. D’altra parte negli Anni Venti erano stati molti, se non quasi tutti, i Comuni che conferirono l’onorificenza a Mussolini. Ma tenere il suo nome oggi e soprattutto quando andiamo a conferirla ai minori stranieri, come esempio di democrazia, ci è sembrato che stridesse parecchio».

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