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Torino, pensionato fermato per molestie sul 13

Tram linea 13. Fonte Flickr, utente Gi@nni B.Un pensionato ultrasessantenne è stato messo agli arresti domiciliari a seguito di un episodio di molestie ad una ragazza minorenne di appena 16 anni di età. L’uomo, 65 anni, avrebbe avvicinato la ragazza sulla linea 13 del tram ed avrebbe iniziato con delle avances sempre più “piccanti” fino a sfociare in commenti ed apprezzamenti pesanti. Non contento avrebbe poi tentato di passare ad un contatto fisico, allungando le mani verso la ragazza. La vittima, ribellandosi all’uomo avrebbe richiesto l’intervento della polizia municipale che intervenendo sul posto ha bloccato il pensionato. Una volta portato in centrale è stato identificato ed è risultata una fedina penale non proprio pulita. L’individuo, infatti, ha diversi precedenti per furto. L’indagine è stata affidata al pubblico ministero Paolo Scafi.

Episodi di violenza frequenti su alcune linee

Purtroppo questi episodi sono frequenti nei mezzi di trasporto pubblico. Qualche giorno fa un episodio analogo era capitato su un bus della linea 68 nei pressi della stazione di Porta Nuova. Il protagonista, in questo caso, è un ragazzo di origini Marocchine che è stato fermato dalla polizia municipale di Torino. Nel corso del 2013 e proseguendo anche nel 2014 il comune di Torino è corso ai ripari per i numerosi atti di violenza verificatisi a bordo dei mezzi pubblici. In alcune aree cittadine, infatti, salire a bordo di un bus o di un tram rappresenta un pericolo. Da qui la necessità di intensificare i controlli di sicurezza (anche con l’installazione di telecamere) a bordo di quei mezzi potenziali teatri di atti violenti. L'iniziativa, denominata "Progetto linea sicura", ha permesso di limitare gli atti di violenza sulla linea 4 (una delle più colpite) , la più frequentata dai torinesi con oltre 60 mila passeggeri giornalieri. Il giovane marocchino è stato individuato proprio grazie ad uno di questi controlli.

Sentirsi sicuri nella propria città è un esigenza ed un diritto degli abitanti torinesi. Chissà se mai un giorno si potrà salire su qualsiasi mezzo senza doversi per forza guardare le spalle.

Fonte IlQuotidianoPiemontese

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