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Alpignano: il giovane colto da crisi epilettica torna a giocare

crisiIl 23 febbraio 2014 il giovane Andrea era stato colto da una violenta crisi epilettica mentre stava seduto nella panchina della sua squadra, l'Alpignano, a osservare i suoi compagni disputare una partita di calcio dilettantistico nell'attesa di entrare in campo. In preda a ripetute convulsioni che avevano fatto temere un improvviso infarto cardiaco, il ragazzo era stato prontamente soccorso dai dirigenti della sua compagine e successivamente caricato sull'elicottero del 118 per essere trasportato d'urgenza all'ospedale.

A due settimane dal fatto scioccante, che aveva tenuto giocatori e genitori con il fiato sospeso, siamo tornati alla sede dell'Alpignano in via Migliarone per assistere al match che ha segnato il ritorno di Andrea sul terreno di gioco in una consueta domenica di campionato. Siamo inoltre in grado di fornire tutti i dettagli relativi al recupero del ragazzo e le dinamiche del soccorso. Andrea, quella domenica di febbraio, era stato condotto al presidio ospedaliero di Rivoli per accertamenti sulla sua condizione che, a tutt'oggi, non desta preoccupazione. Le visite non hanno rilevato alcun particolare danno neurologico né fisico, tuttavia sussiste la sindrome epilettica, la cui prima manifestazione sembrerebbe risalire all'ottobre 2013, cioè un mese dopo la perdita del padre, avvenuta a settembre di quell'anno. Lo staff di squadra e la gran parte dei compagni di Andrea erano all'oscuro di tutto e non si sarebbero mai immaginati una così dolorosa eco.
Uno dei dirigenti ha raccontato il drammatico momento, mostrandosi ancora evidentemente scosso dal ricordo, sebbene si tratti ormai di uno scampato pericolo: "Quando Andrea è caduto a terra a corpo morto, in balia di tutte quelle convulsioni, mi sono davvero spaventato, eravamo tutti scioccati e abbiamo temuto per la sua vita. Ora sta bene, lo staff medico a dato il via libera per la ripresa dell'attività fisica a livello agonistico, ma noi preferiamo andarci cauti, quell'immagine drammatica è ancora bella viva nella mia mente".

Come detto, Andrea è tornato in campo dopo 14 giorni, seduto al suo posto tra le riserve, armato di tanto entusiasmo, completamente ristabilitosi. Il mister ha preferito non forzare le tappe, ma la sua presenza è stata sicuramente importante, un chiaro segnale incoraggiante che ha fatto tirare un gran sospiro di sollievo.

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