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Open Baladin apre a Torino, Teo Musso conquista la città

open baladin apre a Torino Teo Musso Quando si parla di Baladin non si può non parlare di un progetto di successo, Teo Musso è stato il primo, che da Piozzo ha creduto nel valore della birra artigianale in Italia, esportandola con successo. Ora il suo impero diventa "Open" proprio in città.

Sul sito lo chiamano L'Enfant Terrible, Matteino "Teo" Musso, cresciuto a Piozzo ha sviluppato il progetto di rilancio della birra artigianale. Grazie alle vacanze-studio all'hotel di Montecarlo in cui lo zio era capo pasticcere, Musso si è specializzato nell'oro giallo, acquisendo nozioni, scoprendo profumi, spingendosi sempre più vicino alla realizzazione del suo sogno imprenditoriale. 

Le Baladin nasce da una vecchia osteria, un locale in cui sorseggiare le 200 varietà di birre europee scelte da Musso e passare serate in allegria. Il viaggio in Belgio di Musso per specializzarsi sarà la svolta anche per il locale, che diventerà (con garage riconvertito annesso) il nuovo punto di produzione della birra artigianale. A Piozzo vengono prodotte le prime due birre, si studiano le varietà, i gusti, si conquistano personaggi come Oscar Farinetti di Eataly e importanti giornalisti del New York Times. 

In realtà la birra Baladin si trova ovunque in Piemonte, e come potrebbe essere diversamente, ovviamente anche a Torino, dove il Petit Baladin ha raggiunto molto presto la città. Il nuovo Open Baladin aprirà il 17 Marzo in Piazzale Valdo Fusi, la casa di tutte le birre artigianali, il progetto partito da Cinzano, uno dei tanti che ha in cantiere Musso per l'avvenire, per il Made in Italy, per restare e crederci ancora. Circa 40 le varietà di birra alla spina che si troveranno a Torino, 100 invece quelle in bottiglia, tutte artigianali, quasi tutte dal territorio.

Questa è solo una delle milioni di novità che scaturiscono da quel cervello creativo e sempre in movimento, come quella della Cantina Baladin, incontro che riappacifica il figlio Musso con il padre, produttore di vino artigianale, che in qualche modo ha dovuto cedere per un bel po' di tempo alla passione del figlio per una bevanda con una storia completamente diversa.

Le botti arrivano da Marchesi Antinori e Marco Caprai, grandi produttori di vino, nella Cantina le usano per raffinarci la birra, in un ambiente climatizzato e perfettamente a norma. Una birra che come il vino nasce, nel nome del vino si sviluppa: due nuove birre la Lunae e la Terrae dedicate al vino bianco e a quello rosso, un viaggio nel passato, in quella famiglia che sente tanto vicina, da farne il suo nuovo punto di partenza.

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