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L'amore più grande, ecco il tweet per la Sindone

nosiglia, foto torinofree“L'Amore più grande”, motto dell'ostensione della Sindone 2015, si richiama direttamente alle parole di Gesù: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.

Monsignor Cesare Nosiglia commenta a caldo la frase dicendo ''L'amore più grande è quello di Dio per gli
uomini; ed è lo stesso di Gesù Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, che accetta la morte in croce per la salvezza di tutti, in ogni tempo e in ogni situazione della storia. L'immagine della Sindone ci riporta intera questa testimonianza di sofferenza e di morte di un Crocifisso. Il Volto e il corpo martoriato dell'Uomo dei Dolori sono, anche nel silenzio del lenzuolo funebre, un segno di quell'amore che non finisce con la morte. Ma all'amore tutti siamo chiamati: la parola di Gesù indica la strada di un dono totale che però è alla nostra portata. Ciascuno è in condizione di 'donare la vita', mettendosi a servizio degli altri e costruendo la propria vocazione intera di uomo o donna, di cittadino, di padre o madre. E però l'amore più grande è anche quello che spinge a pensare ed agire in grande, alla ricerca di una vita più autentica e ricca non tanto di cose o di denaro ma di persone - di amici con cui condividere la vita. I giovani, soprattutto in Occidente, oggi vivono spesso situazioni che non lasciano vedere la speranza, dove il futuro appare condizionato dall'economia e dalla paura. Eppure l'amore di Cristo propone proprio di “gettare la vita”, di vincere la paura. Il pellegrinaggio alla Sindone, per i giovani e non solo, si propone come un cammino alla riscoperta di se stessi, delle motivazioni profonde del vivere. L'immagine della sofferenza e della morte di Gesù che la Sindone testimonia è però un richiamo forte alla vita, a 'uscire dalla morte' per incontrare i fratelli''.

Il motto indicherà lo stile e le tematiche con cui si caratterizza il pellegrinaggio alla Sindone, dal 19 aprile al 24 giugno 2015: la scoperta del  prossimo, l'occasione di donare e ricevere amicizia, cioè incontro autentico fra persone vive. L'ostensione offrirà certamente grandi opportunità di incontro come quello con Papa Francesco come con le tante persone presenti alle celebrazioni del Giubileo Salesiano per il secondo centenario dalla nascita di don Bosco. Proposte specifiche per i giovani e gli ammalati saranno preparate e presentate lungo il 2014 in vista dell'ostensione.

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