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Crisi epilettica per un giovane calciatore. Temuto l'infarto

ragazzo1Alpignano, 23 febbraio 2014. Quando il giovane Andrea si è accasciato in panchina, tutti hanno davvero temuto il peggio. E' successo durante la gara regionale di calcio dei Giovanissimi fra la squadra locale, appunto l'Alpignano, e il Prosetteureka.

Il match si stava disputando in un clima agonistico ma sereno, insomma una domenica come tante nella quale lo sport pervade non soltanto la serie A ma tutto il settore dilettantistico italiano. E' appena iniziato il secondo tempo, spettatori attenti alle concitate fasi di gioco e improvvisamente impietriti al grido proveniente dalla panchina casalinga: "Chiamate subito l'ambulanza, e se è presente un medico sugli spalti che venga immediatamente!". Disteso a terra c'è Andrea, schierato fra le riserve e colto in un attimo da violente convulsioni che hanno gettato nel panico compagni e dirigenti, letteralmente scioccati dal repentino malessere del ragazzo. Partita immediatamente sospesa dall'arbitro. In tribuna, come detto, si è temuto il peggio: azzardata l'ipotesi infarto, scongiurata dalla dichiarazione di un compagno di squadra, che ha messo a conoscenza tutti della patologia di Andrea, l'epilessia. Una crisi, dunque, violenta, inattesa, spaventosa per come si è manifestata, che ha colto impreparato chi in quel momento gli stava vicino in panchina. Accorsa anche la madre del giovane, pronta ad assistere il figlio prima dell'arrivo dell'elicottero del 118, necessario per un soccorso tempestivo e adeguato alla tipologia d'emergenza.

Andrea è stato poi disposto su una barella e trasportato d'urgenza in una struttura ospedaliera attrezzata per casi di questa entità, si presume Le Molinette o il Sant'Anna (da escludersi un presidio nell'hinterland). Il velivolo, rialzatosi in aria, è stato accompagnato dagli applausi dei presenti, che hanno dimostrato con tale gesto la propria solidarietà nei confronti di Andrea e il sostegno alla mamma.

Al di là dell'appurato stato del ragazzo, si riaccende la polemica - successiva alle scioccanti morti sotto i riflettori di professionisti quali Piermario Morosini e Luca Cimador - che vorrebbe un defibrillatore pronto all'uso in ogni impianto sportivo. Nell'occasione si è accertata la manifestazione di una crisi epilettica, ma se si fosse trattato di un arresto cardiaco non si sarebbe potuto far fronte probabilmente all'eventuale tragedia.

Nei prossimi giorni si accerteranno le reali condizioni di Andrea. Intanto tutta la redazione di TorinoFree porge i migliori auguri di pronta guarigione al giovane, auspicando un completo recupero e un prossimo ritorno sui campi di calcio.

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