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Rivoli, Pashedu un artista al servizio del faraone

PASHEDU, UN'ARTISTA AL SERVIZIO DEL FARAONEL’arte egizia incontra l’arte contemporanea alla Casa Museo del Conte Verde di Rivoli. Fino al 30 Marzo 2014 sarà possibile ammirare la ricostruzione in scala 1:1 della tomba di Pashedu. Quest'ultima è stata esposta dapprima presso il Museo Archeologico “Eno Bellis” di Oderzo (TV), poi  presso il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia e il Museo della Centuriazione Romana, a Borgoricco (PD). 

Una domanda che potrebbe sorgere spontaneamente è chi fosse codesto Pashedu: era un semplice residente di Deir-el-Medina, un villaggio dell’antico Egitto abitato esclusivamente dagli artigiani, dalle maestranze edili e dagli artisti, tra cui i pittori, addetti alla costruzione e alla manutenzione delle tombe degli antichi Re, tra la XVIII e la XX dinastia, cioè tra il 1540 e il 1070 a. c.

La storia dice che oltre un secolo dopo, tra il 1757 e il ’59 Carlo Emanuele III incarica Vitaliano Donati di reperire oggetti antichi in Egitto per il Museo della regia Università di Torino; dopo l’acquisto della collezione di Bernardino Drovetti, messa assieme in età napoleonica, tocca proprio a Ernesto Schiaparelli (1856 - 1928), torinese d’origine biellese, direttore del Museo Egizio dal 1894 al 1928 e docente di egittologia all’Università di Torino, dirigere le prime campagne di scavo, tra il 1905 e il 1909, a Deir-el-Medina.

Non bisogna tuttavia soffermarci troppo su ciò che la civiltà egizia ci ha dato in termini di eredità, poiché all’interno del percorso museale progettato per questa mostra, unica nel suo genere, è stato accostato un gruppo sostanzioso di opere di artisti contemporanei - molti di questi giovani - proprio per sottolineare il sottile filo conduttore che ha origine nell’epoca moderna e prosegue nell’età contemporanea, fatto di scoperte e di ritrovamenti meravigliosi.

CASA MUSEO DEL CONTE VERDE DI RIVOLILe opere contemporanee – grafiche, fotografie, ceramiche, dipinti e tecniche miste – accompagnano, quindi, il percorso espositivo. Si parte dalla camera funeraria per arrivare alla grande composizione Mertseger. Colei che ama il silenzio di Giuliana Cusino.

Molte saranno tuttavia le testimonianze egizie come quella di Cleopatra, una coinvolgente tela tardomanierista sorprendentemente attribuita a Francesco Salviati (1510 – 1563), per proseguire, in avanzato secondo Ottocento con Offerte al tempio, del torinese Ludovico Raymond (1825 – 1898), fino alla Figura femminile e a Il sogno del faraone, dello scultore Angelo Saglietti (Torino 1913 – 1979), quest’ultima accompagnata da una preziosa scheda critica di Gian Giorgio Massara.

Le sale espositive possono essere suggestivamente poste sullo stesso piano e in aperto dialogo creativo con gli antichi ostraka di Deir-el-Medina, o con i “papiri satirici”. La mostra Pashedu, un artista al servizio del Faraone è un’ottimo esempio di contaminazione tra le arti da vedere e comprendere.

Informazioni utili

La Casa Museo del Conte Verde si trova  a Rivoli, in via Fratelli Piol, 8. La Casa Museo è aperta da martedì a domenica, dalle ore 10:00 alle 13:00; e dalle ore 15:00 alle 19:00. Il biglietto intero costa 6 euro, ma sono previste le consuete riduzioni.

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