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Squinzi e Mattioli lanciano un SOS: “Senza impresa non ci può essere ripresa. Dobbiamo dire basta”

Dopo i dati rivelati in merito alla situazione delle aziende torinesi nel 2013 e nel primo mese del 2014, che restituiscono un’immagine tragica dell’economia piemontese, la presidente degli industriali di Torino, Licia Mattioli, invoca la mobilitazione: "Siamo arrivati al punto di non ritorno: le nostre aziende non ce la fanno più, vessate da fisco, burocrazia, inefficienze e costi senza pari al mondo. Così è impossibile fare impresa. Dobbiamo dire basta"

L’incontro–confronto tra aziende del capoluogo piemontese è stato fissato per il prossimo giovedì 13 febbraio 2014 nella sede dell’Unione Industriale di Torino, in via Manfredo Fanti 17. Durante l’incontro si discuterà di come intervenire rispetto alla crisi, ma soprattutto nei confronti della Pubblica Amministrazione che continua a ritardare i pagamenti alle imprese anche fino a 600 giorni, ovvero quasi 2 anni. I più deboli non ce la fanno e sono costretti a chiudere i battenti.

Questo l’appello di Licia Mattioli, agli associati dell’Unione Industriale di Torino, tramite una mail: “Caro Collega, la Licia Mattioli, Presidente dell'Unione Industriale di Torinosituazione del Paese e dell'economia non è in grado di offrire alcuna prospettiva per il futuro. La ripresa, annunciata o invocata in più occasioni come risultato di cicli economici esterni, è purtroppo inutile alibi della classe politica per continuare a fare poco o nulla. I risultati di questo immobilismo sono sotto gli occhi di tutti: le aziende chiudono, si ridimensionano o si trasferiscono. Il Paese si impoverisce. I posti di lavoro diminuiscono, i giovani non hanno opportunità o non sono formati per poterle cogliere, mentre i migliori espatriano".

Poi continua chiedendo a tutti di presenziare all’incontro: “Dobbiamo essere in tanti, dobbiamo esserci tutti, per far sentire la nostra voce e le ragioni delle imprese e per far proseguire la nostra azione anche oltre questa data, perché senza impresa non ci può essere ripresa”.

All’incontro di giovedì sarà presente anche Giorgio Squinzi, il presidente di Confindustria, che ha accolto e Giorgio Squinzi, Presidente di Confindustriaapprovato la richiesta d’incontro tra aziende associate all’Unione Industriale di Torino,  media e presidenti di tutte le associazioni confindustriali piemontesi, proposto dalla Mattioli. L’incontro di giovedì altro non sarà che una sorta di pre-incontro tra imprese in vista dell’arrivo del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, nella sede di Confindustria a Roma, il prossimo 19 febbraio. Queste le parole di Squinzi: "Speriamo con proposte concrete, altrimenti non ci resterà che rivolgerci al presidente Napolitano".

Intanto non ci resta che attendere la prossima settimana per capire in che modo agiranno le imprese piemontesi per riuscire a difendersi all’ormai opprimente crisi finanziaria. Queste le conclusioni della presidente di Unione Industriale di Torino dopo l’accordo con Squinzi: "Per risollevarci servono azioni forti a sostegno dell'impresa, perché è dal mondo della produzione che possono arrivare energie e capacità per ridare un futuro all'Italia. Ma è soprattutto indispensabile un profondo e radicale cambiamento culturale, una vera rivoluzione di costume, di pensiero, e di priorità, che riconosca a chi fa impresa, al capitale, al mercato, al talento e al merito, il valore individuale e collettivo che è loro attribuito dai modelli sociali moderni, dinamici e di successo".

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