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Mezzo spargisale incendiato in Val Susa: Polizia e Digos indagano. Protesta "No Tav"?

È di poche ore fa la notizia dell’incendio di un mezzo spargisale a Susa, nel torinese. Un episodio in prima battuta irrilevante, ma che cela dietro di se un’aura di mistero. Il mezzo in questione si è infatti incendiato solo dopo aver concluso il suo giro serale nella tratta autostradale che collega Torino a Bardonecchia.

L’allarme è stato lanciato poco dopo la mezzanotte dal piazzale Sitaf dell’autoporto di Susa, dove il mezzo era stato parcheggiato dopo essere stato utilizzato. Secondo i Vigili del Fuoco, intervenuti sul posto per spegnere le fiamme, si sarebbe trattato di un cortocircuito, ma la Polizia stradale e la Digos non ci vedono chiaro e continuano a indagare su quanto è accaduto. La macchina spargisale incendiata, appartiene infatti alla ditta Itinera che a sua volta fa parte del Gruppo Gavio, che in passato ha fornito buona parte del calcestruzzo utile alla realizzazione dell’ormai famosissima Tav. Dopo di ciò Itinera ha iniziato a prestare servizio in Val Susa per conto della Sitaf, la società che gestisce l’autostrada.

Ciò che preoccupa inquirenti e investigatori è il fatto che lo scorso settembre 2013, a Giaglione, un comune non molto lontano da Susa, era stato appiccato un incendio ai danni di un escavatore della stessa ditta, che era stato utilizzato nel cantiere della Torino – Lione. In quell’occasione erano state rinvenute, sul mezzo incendiato, numerose scritte “No Tav” eseguite con la vernice rossa.

L’incendio è comunque stato domato in pochi minuti e non risultano danni a persone o cose.

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