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E' nata Fiat Chrysler Automobiles, il nuovo marchio con sede in Olanda

fiat chrysler automobiles marchionne elkann olanda foto by thetruthaboutcars.comLa Fiat diventa ufficialmente Fiat Chrysler Automobiles, la sede sarà in Olanda, con sede fiscale in Gran Bretagna, lo spauracchio delle tasse infondato, le imposizioni rimangono nei Paesi dove rimane l'attività. 

Fiat cambia pelle e nome, nasce oggi la Fiat Chrysler Automobiles con la nuova sede in Olanda e la sede fiscale in Gran Bretagna. Un nuovo inizio per il marchio torinese, un'apertura internazionale ai mercati. Soddisfatto John Elkann che ha dichiarato: "La nascita di Fiat Chrysler Automobiles segna l'inizio di un nuovo capitolo della nostra storia" in linea perfetta con il pensiero di Marchionne, che ha definito il nuovo passo come il più importante fino ad ora: "Oggi è una delle giornate più importanti della mia carriera in Fiat e Chrysler. Possiamo dire di essere riusciti a creare basi solide per un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze e di competenze allo stesso livello della migliore concorrenza". 

Buone nuove anche per gli impianti produttivi in Italia, che resteranno operativi, per stessa ammissione di Marchionne e nessun impatto sui livelli occupazionali. Ma la nuova Fiat non sarà solo esportazione di Made in Italy, ma anche un titolo quotato in Borsa a Milano e New York. Un valore aggiunto, una nuova maglia, con un nuovo numero, per usare una metafora calcistica. 

Una bella svolta anche per la città, che riesce a rimanere meta di interesse anche secondo l'Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, che in una nota, esprime un interesse accorato per la vicenda: "Le scelte di Fiat, ovviamente legittime e prese nell'autonomia e responsabilità degli azionisti e dei dirigenti, vanno viste da noi prima di tutto nella prospettiva della città e del suo territorio. Se è fondamentale che il gruppo continui a mantenere qui una base produttiva e occupazionale, è ugualmente importante che a Torino rimangano i centri di progettazione e ricerca che hanno maturato, in oltre un secolo, una cultura dell'automotive di livello mondiale".

Una decisione che ha scatenato quindi molti commenti e una visione diversa di alcune scelte imprenditoriali, che fino a pochi mesi fa erano considerate da tanti un passo falso. Si stagliano all'orizzonte da oggi nuove opportunità sia per il nome del marchio sia per la città di Torino.

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