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Don Bosco è qui, e le canzoni di Ligabue accompagnano il suo viaggio

don bosco, foto donboscodona.itDomani l’urna di Don Bosco ritornerà a Torino, sua casa e, per festeggiare al meglio il ritorno del simulacro del santo ma anche il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco, in città saranno tantissimi i festeggiamenti.

L'Urna di don Bosco incontra i giovani di questo tempo, intercettando la loro sensibilità e i loro bisogni, così come avrebbe fatto don Bosco. Don Luca Ramello, Direttore dell'Ufficio Giovani della Diocesi di Torino, racconta con queste immagini la prima settimana di peregrinazione dell'Urna in quella che è la Diocesi di don Bosco.

Courgnè, Lanzo, Ciriè, Settimo Torinese, Bra, Chieri, Castelnuovo, Moriondo, Colle don Bosco, Capriglio ed ora Rivoli e, nei prossimi giorni, Orbassano e Torino: chi ha seguito la cronaca di questo "viaggio delle meraviglie" potrà constatare la progressiva crescita di interesse e di attenzione non solo da parte di chi custodisce nel cuore sentimenti di fede e di devozione, ma anche da parte di tanti che sono stati in qualche modo "contagiati" o incuriositi da questo passaggio. La Veglia con fiaccolata del 30 gennaio che accompagnerà l'Urna dalla Cattedrale di Torino a Valdocco, reca come titolo un richiamo ad una delle ultime canzoni di Ligabue.

“Sono sempre i sogni a dare forma al mondo Sono sempre i sogni a fare la realtà Sono sempre i sogni a dare forma al mondo e sogna chi ti dice che non è così e sogna chi non crede che sia tutto qui”. Quanto viene cantato da Ligabue oggi ci è parso un efficace chiave di lettura per la vita di Don Bosco. Non sono i suoi sogni ad aver cambiato la vita di tanti giovani ma la consegna della sua anima a Dio e alla dura realtà del suo tempo. Nei sogni egli  intuiva con l'intelligenza quanto Dio stesso gli ispirava nel cuore. Ma i suoi sogni sono ancora oggi ricordati per non essere rimasti tali ma per "aver dato forma al mondo". E i giovani capiscono al  volo cosa ci sta dietro. Chi sorride, chi scatta una foto, chi si segna, chi prega, chi sosta commosso. Ma, di certo, anche tra gli adulti, si sente di dover cantare così, sempre con Ligabue, alla sera di ogni sosta della peregrinazione dell'Urna.

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