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Torino è la “città più attrattiva d’Italia”: lo rivela il rapporto di Federculture

Torino, ©abtfSebbene il 2013 sia stato un anno all’insegna della crisi, per la Città di Torino si prospettano nuove prospettive di crescita nei prossimi anni. Infatti, nonostante la maggior parte dei dati relativi alla promozione e allo sviluppo turistico denotino un crollo in tutte le regioni italiane, la città della mole registra un dato diametralmente opposto. Il capoluogo piemontese ha infatti visto quadruplicare negli ultimi 10 anni il numero di turisti presenti in città. Sono questi i presupposti che hanno convinto Federculture ad attribuire a Torino l’appellativo di “città più attrattiva d’Italia”.

Il dato è stato reso noto, lo scorso 20 gennaio, durante la presentazione del rapporto annuale Federculture, titolato Una strategia per la cultura, una strategia per il Paese”. All’evento, oltre al Presidente di Federculture, Roberto Grossi, e al sindaco di Torino, Piero Fassino, hanno preso parte anche Gianluca Comin, Claudia Ferrazzi e Stefano Rodotà. Dall’analisi dei dati è dunque emerso il primato di Torino come capitale del turismo, con un incremento delle visite pari a circa il 427% negli ultimi 10 anni.

Queste le parole del sindaco Fassino: “Emerge in modo inequivoco il salto straordinario che Torino ha realizzato grazie all’investimento nelle politiche culturali, scelta premiata dai flussi turistici e dalle significative ricadute occupazionali. Numeri che ci incoraggiano a proseguire nella promozione turistico-culturale quale fattore costitutivo e strategico dello sviluppo di Torino”.

I dati ovviamente emergono dalle visite registrate nei luoghi d’interesse turistico e culturale. Tra questi vi sono quindi musei sia statali che civici, con presenze invidiabili che superano di gran lunga il milione di visitatori. Un grande contributo è stato poi dato dalle mostre temporanee che hanno ospitato grandi artisti e opere. Tra le più seguite vi sono quelle di Degas, con 168mila visitatori, Leonardo, con 162mila visite, Basilewsky, con 70mila, e Pisanello, con 60mila, che tra l’altro rientrano tra le 11 mostre più seguite in Italia. E pensare che nel conteggiare i visitatori delle mostre a Torino al momento sono stati esclusi quelli che hanno visto Renoir alla Galleria d’Arte Moderna.

Un risultato dunque molto importante per la città di Torino che potrà attingere, proprio grazie al rapporto Federculture, a una serie di detrazioni fiscali per spettacoli, oltre alla creazione di un Fondo di Progettualità Culturale per “favorire l’accesso ai finanziamenti europei” e favorire lo sviluppo delle giovani startup  che stanno nascendo in questo ambito.

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