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Malviventi entrano in appartamento: coniugi derubati

Furto in appartamentoTre malviventi s'introducono nell'appartamento al piano terra di due anziani coniugi e rubano un orologio dopo aver messo a soqquadro l'abitazione.

E' successo mercoledì 15 gennaio 2014 in via Matteotti a Pianezza, cittadina del torinese a 12 km dal capoluogo, intorno alle 18.30. Ad accorgersi di loro una vicina di casa della coppia che, affacciatasi al balcone, li ha scoperti mentre uscivano dalla finestra.

Si tratta presumibilmente di tre extracomunitari dell'Est Europa (la donna, chiedendo aiuto, si è vista insultare riconoscendo l'accento), che già da tempo pare stessero progettando il colpo presidiando la zona a bordo di un auto. In effetti qualche residente del quartiere afferma di aver notato nei giorni precedenti una Punto grigia, altri invece dichiarano di aver visto un furgone bianco, forse un Mercedes. Il gruppo è riuscito a scavalcare ben due recinzioni prima di accedere all'entrata, priva di inferiate che potessero in qualche modo impedire l'intrusione. Il tutto è durato meno di 20 minuti.

La coppia che ha subito il furto, per fortuna, non si trovava nel domicilio in quel momento. Di ritorno dalla loro uscita, hanno constatato il misfatto: l'appartamento era sottosopra, mobili spostati, oggetti rotti, caos generale. Bottino della rapina: un orologio di grande valore affettivo. I due hanno conseguentemente sporto denuncia contro ignoti alla vicina caserma dei carabinieri, consapevoli tuttavia di non poter pretendere una prossima risoluzione (manca inoltre la flagranza di reato, fondamentale in questi casi in accordo a testimonianze certe).

La voce si è sparsa e molti pianezzesi si dichiarano alquanto preoccupati per il crescente numero di episodi di questo genere. Per tanti, Pianezza non è più un luogo tranquillo, specialmente se si constata la gravità di un furto compiuto in pieno giorno, sebbene con il favore del buio serale, e peraltro in un sobborgo percorso ogni ora da svariate auto e persone di passaggio. Allarmato in particolare il gentil sesso, particolarmente esposto a minacce e violenza, tanto che proprio dal popolo femminile arriva la proposta di organizzare delle ronde a tutela della quiete pubblica, a supporto di vigili e Forze dell'Ordine, le cui fila esigue non riescono a garantire un'adeguata copertura territoriale. Per ora è soltanto un'idea, ma sussiste la volontà di smuovere le acque per tornare a essere padroni del proprio loco, che rischia sempre più di naufragare alla mercé di delinquenti, malfattori extracomunitari, zingari e qualunque altra categoria fortemente coatta.

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