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L'imprenditore torinese Fulvio Cugno scelto per The Apprentice, da stasera su Sky Uno

the apprentice flavio briatore fulvio cugno torineseTorna il reality-non reality che prende spunto dal format di successo di Donald Trump. La prima stagione di The Apprentice il suo successo l'ha avuto, da stasera 17 gennaio il business-show con Flavio Briatore torna su Sky Uno.

Si può dire qualunque cosa su The Apprentice, non che non abbia avuto successo. Vuoi per la personalità e la inconscia ironia di Flavio Briatore, vuoi la formula scelta per il format, che mira all'assunzione del vincitore presso una delle attività del magnate italiano. Un vero posto di lavoro quindi, che avrà sicuramente scatenato gli imprenditori in erba, ma anche chi sogna una vita immersa nel lavoro in giro per il Mondo. 

Uno dei concorrenti di questa stagione di The Apprentice, in onda da stasera 17 gennaio su Sky Uno, è proprio Fulvio Cugno. Torinese, imprenditore di successo, Cugno ha fondato Oclick.it, sito che permette di accedere a numerosi premi giornalieri, inoltre ha collaborato con H-farm (incubatore di start up italiano) e contatti con marchi prestigiosi quali Venchi, Zoppini e Opel. 

Sembra una stagione ricca di possibilità per i torinesi, stessa sorte, ma talent diverso, toccata al dottore nutrizionista Federico Francesco Ferrero scelto per la terza edizione di Masterchef Italia, superando  numerose prove  e rimanendo in gara. 

Ed ecco quindi la nuova generazione degli imprenditori, o aspiranti tali, che da stasera si cimenteranno in diverse prove, parto della mente diabolicamente funzionante di Briatore, per testare le abilità dei concorrenti. Lo scorso anno si è spaziato da inaugurazione di gallerie all'organizzazione di feste, fino al lancio di campagne marketing. La seconda stagione del business-show potrebbe essere più cattiva della prima o più difficile, intanto qualunque sia la scelta della produzione, non si può dire non ci sia attesa almeno per rivedere Briatore nei panni (che poi sono i suoi) di imprenditore spietato. Alla fine un po' di sadismo nel guardare i ragazzi correre per compiacere il capo dev'esserci o un po' di empatia, per chi ogni giorno è costretto a fare lo stesso. 

Immancabile ragione per non perdere la prima puntata, forse anche la famosa frase diventata in Italia, negli Stati Uniti era un po' diversa, oggetto di battute a raffica. Una frase accompagnata da un gesto perentorio: "Sei fuori"

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