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Vidal, la rapina e la vicenda dei soldi contanti

Arturo Vidal. Fonte Flickr, utente Emanuela Tardocchi.La notizia del furto nell'abitazione di Moncalieri del famoso campione della Juventus, Arturo Vidal, avvenuto lo scorso 11 Gennaio ha fatto il giro del web. Un furto ben studiato dai malviventi visto che il bottino trafugato si aggira attorno ai 150 mila euro, una cifra sicuramente importante. Meno nota è la vicenda che ha portato, invece, il commercialista milanese, G. Beltrame, a rilasciare un’intervista al quotidiano Libero.

L'enorme cifra in contanti trafugata dalla casa del calciatore

La cifra racimolata dai ladri risulta essere costituita da ben 60 mila euro in contanti. Cifra che non stupisce se si considera che Vidal percepisce 3.5 milioni di euro l’anno, ma se ci si sofferma bene a riflettere qualche interrogativo lo porta a galla. Un comune cittadino italiano non potrebbe mai avere un tale quantitativo di denaro liquido in casa. Oggi come oggi, con il nuovo redditometro non è possibile pagare in contanti per cifre superiori ai mille euro, per cui afferma Beltrame o ha prelevato per 120 volte dal bancomat o ha introdotto il denaro dall’estero (magari dichiarandolo ed essendo dunque in regola) o ancora può aver ricevuto la somma di denaro in nero.

Illazioni o verità? Forse solo denuncia delle disparità legislative italiane

In ogni caso se si tratta di redditi percepiti nel corso del 2013 potrà dichiararli entro Giugno prossimo senza quindi avere alcuna pendenza col fisco. Probabilmente l’Agenzia delle entrate starà già facendo i suoi accertamenti e quasi certamente non esiste nessun caso Vidal, persona comunque parte lesa e vittima della vicenda. Il commercialista ha voluto porre l’accento sulle disparità di trattamento spesso fin troppo evidenti della legislazione italiana che nel caso dei comuni cittadini va a controllare i singoli prelievi e mette sotto torchio piccole aziende facendo giustificare ogni singola spesa sospetta.

Vedremo se la vicenda avrà un seguito e se il giocatore sarà costretto a rendere conto delle sue faccende private proprio a causa di un danno subito.

Fonte Liberoquotidiano

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