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Starbucks e la notizia falsa delle aperture in Italia, Torino ci sperava davvero?

starbucks a torino 2014 italiaDopo anni di domande e risposte non ottenute, ecco il momento che molti attendevano con ansia. Nel 2014 Starbucks, il colosso americano del caffè americano corretto arriverà in Italia.. o forse no.

Notizia fresca e da maniaci della caffeina lunga e corretta, Starbucks dopo la presenza ormai capillare in Europa sceglie di investire in Italia nel 2014. Le prime città ad ospitare il colosso americano del caffè saranno Torino, Milano, Roma,Venezia, Rimini, Cagliari, Trento, Palermo e Aosta. E invece no.

Una bella fregatura per chi sperava nell'apertura del colosso americano, la voglia di rischiare della catena più famosa al mondo, soprattutto nell'investire in un Paese così legato al culto del caffè espresso, non accenna a salire nemmeno un po'. Mentre noi l'espresso lo esportiamo, quello da cialde, che conquista anche le star di Hollywood (pensiamo a Nespresso o a Illy) il caffè americano lo importiamo, non solo come prodotto, ma proprio come cultura. 

Negli ultimi anni sono nati numerosi locali che servono caffè americano, Busters Coffee qui a Torino ha aperto in centro e da poco anche ad Asti, il successo è stato immediato tanto che le specialità dolci e salate servite a colazione e pranzo sono le preferite dagli studenti in città. Stessa sorte per la fortunata catena California Bakery a Milano, che serve specialità americane da anni e propone corsi di cucina d'oltreoceano e picnic a tema. 

Già qualche anno fa Howard Schultz, amministratore delegato della società si era detto pronto a "colonizzarci", ma probabilmente i tempi non sono ancora maturi per proporre le bevande ipercaloriche e dai gusti folli a noi Italiani, che facciamo della tradizione un punto fermo da anni. I tempi cambiano si sa, se un wifi libero e una bevanda bollente e infinita possono attirare le folle di giovani con smartphone, tablet e portatili certo Starbucks non potrà farsi sfuggire l'opportunità di piazzare la zampata anche qui da noi. Chi vivrà vedrà, al momento nulla è confermato e nulla di più si sa, solo che come ogni due anni la notizia fa il giro del Paese per poi rivelarsi falsa. Forse ora che i prezzi sono calati (per chi arriva da lontano), le probabilità potrebbero salire.

Staremo a vedere se il successo  in quel caso sarà capillare, non siamo soliti non seguire gli americani con i successi provenienti dal loro Paese (le code all'Apple Store ne sono una prova), ma più che altro ci si potrà chiedere che fine faranno i caffè già aperti con questa filosofia, resisteranno all'invasione americana? Il colosso verrà battuto sul campo magari sfruttando materie prime locali come la mossa Kansas City usata da M**C BUN che ha osato sfidare Mc Donald's? (e non ha per niente perso). Voi da che parte stareste?

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