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Torino,a dicembre i prezzi salgono, in cima alla lista, l'aumento di frutta e verdura

aumento prezzi frutta verdura torino dicembre foto by windoweb.itArrivano i dati dei rincari di dicembre nella città di Torino, più cara la frutta e la verdura, ancora più cara la raccolta rifiuti, che arriva al picco del + 22,9%. Unico segno meno per i prezzi dei giocattoli.

Salgono i prezzi al consumo nella città di Torino, solo nel mese di dicembre si è assistito a un +0,4% rispetto a novembre e un +0,7% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Il tasso annuo di inflazione è dell'1,1% mentre parlando in soldoni, ovvero quelli che davvero siamo costretti a sborsare di più in questo particolare mese, si registrano rincari soprattutto negli alimentari. 

Più cara a dicembre la frutta e la verdura, con un +2,2% della prima e un +7,9% della seconda, scioccante il rincaro della raccolta rifiuti (se già lo spendere in più per prodotti della cultura mediterranea non risulti ancora abbastanza strano) giunta al +22,9%. Nessuna buona notizia neanche per chi ha scelto di viaggiare, rincari nel trasporto aereo e sui pacchetti vacanza, +9,2% e +8,2%. Si salva chi ha deciso di fare molti regali a figli e nipoti durante questo Natale, l'unico segno meno che si incontra riguarda infatti i giochi e i giocattoli -2,5%. 

Un salasso per gli adulti questo dicembre 2013, un mese fortunato per i bambini, ora si attendono i dati dei saldi, che in alcune zone di Italia sono già iniziati, ma che a Torino partiranno dal 4 gennaio. Non si può certo parlare di una fuoriuscita dalla crisi, almeno per ora e per chi spende negli approvvigionamenti giornalieri, ovvero quasi tutti noi. Non si può far altro che sperare in un 2014 all'insegna del calo e non dell'aumento, per ora certo i dati di un solo mese non sono incoraggianti. 

Interessante, a questo riguardo, la ricerca Nielsen e diffusa da Conad, che dimostra come ormai siano i nonni a fare la spesa per i nipoti, una specie di scatto generazionale che porta i nonni ad aiutare concretamente i figli con le spese di ogni giorno. I dati sono rilevanti anche sui beni di prima necessità come i pannolini o le salviette umidificate che sono acquistate dai nonni per il 26,1%. Picco alto anche per i biscotti per l'infanzia, acquistati dai nonni per un 29,7%, dati che dimostrano come il walfare familiare ora sia allargato e sempre più necessario.

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