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Notti di shopping a Torino, negozi aperti fino alle 23.00 in via Garibaldi, ma l'invito è esteso a tutto il centro

shopping notturno via GaribaldiUna risposta chiara, pensata per i clienti, che con i disagi dati dagli scontri hanno rimandato lo shopping di Natale. In Via Garibaldi negozi aperti fino alle 23.00 venerdì e sabato, ma l'invito ad aderire è anche per tutti i commercianti del centro. Lo spirito è quello di "far rivivere la città".

Via Garibaldi apre allo shopping serale, il venerdì e il sabato prima di Natale negozi aperti fino alle 23.00 anche in occasione del festival del gospel nelle chiese adiacenti la via. Una scelta, quella dei negozianti, partita proprio da loro per permettere a chi lavora o chi si è tenuto lontano dal centro durante le settimane di manifestazioni e cortei, di fare spese con tutta tranquillità fino a prima di mezzanotte. 

L'iniziativa è stata lanciata dall'assessorato al Commercio che ha fatto partire il tam tam anche in via Po, via Roma e tutto il centro di Torino, difficile dire di preciso chi deciderà di aderire all'iniziativa. Si auspicava una notte bianca, ma una chiusura serale prolungata è quello che si è ottenuto, anche con l'aiuto dei commercianti in via Garibaldi che hanno accolto con entusiasmo l'iniziativa. Michela Caudana, titolare di "Michi" spiega a La Repubblica: "Dobbiamo far rivivere la città, non possiamo stare con le mani in mano. Estendere gli orari significa anche intercettare molti clienti impegnati con il lavoro che abitualmente trovano risposta soltanto nei centri commerciali".

Torino diventa un po' più come le città europee e, senza andare troppo lontano, come Roma o Milano, ormai avvezze alle chiusure tardive in diversi periodi dell'anno. L'assessorato e l'assessore alla cultura Braccialarghe stanno pensando di estendere gli orari anche in altre occasioni, partendo in particolare da quelle in cui si svolgono eventi in città. 

Nel frattempo, domani e dopodomani la corsa ai regali riprende, o inizia per chi è in ritardo, perchè una città viva permette al commercio di sopravvivere, ai turisti di comprare, cibarsi con soddisfazione, godere delle offerte e magari tornare. E' così che deve comportarsi una città aperta al turismo, ma soprattutto una città con un commercio che lamenta crisi da tre stagioni, bisogna credere nella gente e impegnarsi (a volte un po' di più).

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