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Neve in Piemonte a bassa quota, la città potrebbe avere il bianco Natale già da venerdì

neve piemonte torino cuneo foto by www.inmeteo.netIn arrivo domani la neve inizialmente a quote alte, poi nell'astigiano e nel verbano, qualche nevicata attesa anche a Torino, zona che però potrebbe essere interessata nelle prime ore principalmente dalla pioggia. 

A quanto pare le preghiere degli sciatori saranno ascoltate, prevista neve già da domani. L'Arpa prevede piogge e nevicate fino a "quote molto basse". Una perturbazione atlantica in arrivo dalla Francia porterà le prime nevi a 1000- 1200 metri di quota, fino a quasi gli 800 del verbano. Le temperature caleranno nella notte tra giovedì e venerdì, con un conseguente approssimarsi agli 0 gradi e nevicate possibili anche nel torinese e astigiano. Il Centro Meteo Italiano prevede nevicate forti sull'arco alpino meridionale oltre i 700-800 metri.                                                                         

In poche parole, nevica tutto intorno a noi e non è escluso che le piogge si trasformino in neve durante le ore più fredde della nottata, se non altro a questo punto c'è da sperarlo, per vivere un bianco Natale come è nella tradizione. Dopo giornate di sole, con il freddo gelido in serata, sarebbe se non altro un bel cambiamento scenografico. 

Per la giornata del 24 dicembre e del 25, nessuna buona notizia per chi rimane in città (se attendete con ansia il paesaggio imbiancato) piovosi i fenomeni che interesseranno la pianura, mentre nevicherà in montagna per tutto il periodo in esame (fonte CMI).

Un Natale un po' così per chi sogna la neve in città, certo a vederla dal punto di vista di chi viaggia, nulla è più comodo di strade pulite e nessun pericolo di disagio. Il Centro Studi del Touring Club ha rilasciato qualche giorno fa i dati delle vacanze natalizie in viaggio degli italiani, che per il 40% della popolazione rimarranno a casa (dati raccolti attraverso sondaggi online). Il 70% di chi si sposterà sceglierà l'Italia, le mete più ambite Veneto, Trentino e Lombardia, il restante sceglie destinazioni europee. Chi deciderà di spostarsi comunque, secondo i sondaggi, non spenderà più di mille euro, tetto massimo deciso per la "mini" vacanza di Natale, il motivo è la crisi economica sentita nel Paese. 

In attesa quindi di questi tanto agognati fiocchi, ricordiamo di guidare con prudenza, nel caso, su tutte le strade e in particolare su quelle in cui le condizioni possono peggiorare velocemente.

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