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Scontri alla manifestazione studentesca a Torino, mentre Nichelino manda il suo messaggio anti violenza

scontri studenti a torino, nichelino fiaccolata pacifica foto Diego SarnoDue manifestazioni distinte oggi in città, quella degli studenti per il diritto allo studio e contro la legge di stabilità e quella dei sindacati, il lancio di uova contro la regione ha portato il bilancio a 4 feriti, due studenti e due celerini. A Nichelino invece la città scende in piazza contro la violenza dei giorni scorsi.

E' finito in negativo, il bilancio della giornata di manifestazioni a Torino. Inizialmente i due cortei, quello degli studenti e quello dei sindacati hanno sfilato senza nessuna tensione, ma al lancio di uova contro la Regione di alcune frange infiltrate ecco la carica in risposta delle forze dell'ordine, che ha portato il bilancio dei feriti a 4, due studenti e due celerini. Inoltre sono state identificate 4 persone, 3 minorenni e un ventunenne tra chi ha peggiorato la situazione in una giornata di richieste che, come al solito, sono passate in secondo piano.

Il diritto allo studio è per gli studenti un aspetto primario per cui scendere in piazza, lo stesso diritto esercitato dai sindacati che invece manifestavano contro la legge di stabilità, già oggetto di critiche da parte delle varie sigle, in particolare Cgil, Cisl e Uil. Ma non tutta Torino e la Provincia hanno bisogno di usare la violenza. Ne è la prova Nichelino, che ieri sera ha ospitato una fiaccolata pacifica contro chi ha reso invivibile la città con minacce e atti di violenza gratuiti. La fiaccolata, si sono contate più di mille persone, ha richiamato anche un gruppetto di "provocatori" tenuti a debita distanza dalla polizia che scortava il corteo, che avanzava con fiaccole e striscioni con le scritte: "Nichelino è aperta" e "Le vostre provocazioni sono la nostra forza". Tra pensionati, famiglie e bambini anche la partecipazione politica, sindaco e due assessori. 

Il sindaco Catizone ha spiegato le ragioni dell'incontro: "Capiamo le angosce di chi sta attraversando un momento difficile, ma alla violenza opponiamo la bella prova democratica. Noi stiamo cercando di affrontare le problematiche sociali e di ascoltare il disagio, ma Nichelino non si fa intimidire, diciamo anche no alla violenza".

Difficile in questi giorni esprimere anche il dissenso verso il metodo, esprimere la propria opinione senza incappare in spiacevoli risvolti che non fanno altro che inasprire i rapporti, sterili atteggiamenti che non conciliano il dialogo. 

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