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Torino, la vergogna della Tares. Due giorni per pagare il conguaglio.

Calcolatrice tasse. Fonte Flickr, utente Phillip.Che i Torinesi siano adirati è un dato di fatto. È al limite del vergognoso che 400mila famiglie si trovino recapitato a casa il pagamento di una tassa (parliamo della Tares) solamente tre giorni prima della sua scadenza oltretutto a cavallo del weekend. E c’è chi, e scrivo con cognizione di causa (personalmente mi è stata recapitata la lettera questa mattina), non ha ancora nemmeno ricevuto il bollettino anzi il modulo F24 da versare alle poste o in banca. Oggi 14/12/2013 ricevo la comunicazione e devo pagare entro domani, che guada caso è domenica.

L'indignazione della gente in coda per il pagamento

È paradossale che la gente sia costretta a recuperare i tempi persi dai politicanti italiani in una gestione al limite del ridicolo. Come si fa a pretendere che cittadini che lavorano siano costretti a prendersi una mattinata di permesso per espletare un obbligo, quando proprio lo stato, il comune e chi per loro non è stato capace di metterli nelle condizioni ideali per poterlo fare con modi e tempi civili. E viene da sorridere quando si garantisce che per chi effettuerà il pagamento nei giorni immediatamente successivi alla scadenza non verrà applicata alcuna sanzione. E ci mancherebbe ma non vi aspettate applausi e standing ovation. Le persone hanno perso la pazienza e basta farsi un giro in un qualsiasi ufficio postale per rendersene conto. Uomini, donne e bambini in coda dalle prime ore dell’alba con il modulo di pagamento in mano, stremati da ore ed ore di attesa. Insomma oltre al danno, la tassa è diventata un salasso ed arriva in periodo natalizio, anche la beffa. Il tempo perso, le code e l’ansia perché molti non sanno nemmeno che il comune non applicherà more. Un vero e proprio disastro, un’altra manifestazione di disorganizzazione e di mancanza di rispetto per una popolazione che è stufa di essere presa in giro.

Prossimo round? La scadenza della "mini Imu"

E il secondo round di questa farsa lo si avrà il 16 Gennaio quando scadrà il pagamento dell’IMU. E si perché il tira e molla del governo ha generato una confusione tale che l’80% dei cittadini non sa ancora se e quanto deve pagare, ma soprattutto perché come lo scorso anno il calcolo se lo dovrà fare il privato cittadino. Come dire non solo sono stato preso in giro e alla fine dovrò pagare una tassa che era stata cancellata ma dovrò calcolarmi l’importo assumendomi le responsabilità di un eventuale errore.

Insomma siamo veramente alla frutta.

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