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Torino: al via il progetto “Friendly Piemonte. Omofobia no grazie”

Sono 9 i comuni dell’area metropolitana, oltre alla Città di Torino, che hanno aderito al progetto “Friendly Piemonte. Omofobia no grazie”, che mira alla sensibilizzazione contro il fenomeno dell’omofobia. Il progetto è indirizzato sia agli operatori turistici che agli esercenti, con l’unico obiettivo di diffondere la cultura del rispetto delle “differenze” contrastando l’omofobia e rendendo il territorio più accogliente e attrattivo da un punto di vista turistico. Friendly Piemonte. Omofobia no grazie nasce da un’idea di Quore, un’associazione di promozione sociale per i diritti lgbt (lesbian, gay, bisexual & transgender), ed è stato promosso in collaborazione con Ascom Torino, Gtt e con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte.

Alla presentazione, avvenuta ieri 12 dicembre, presso la Città di Torino, ha preso parte, oltre ai sindaci e a gli assessori dei Comuni coinvolti nel progetto, l’Assessore alle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità, Ilda Curti, che ha dichiarato: «Un territorio capace di valorizzare le diversità dimostra di essere capace di affrontare le sfide del futuro. L’importanza di comunicare che i nostri territori sono accoglienti e di promuovere un turismo di qualità è sicuramente una risorsa anche in termini economici».

La nuova campagna  sarà già avviata dal prossimo mese di gennaio con la distribuzione delle vetrofanie “Omofobia No Grazie” con il logo Friendly Piemonte presso gli esercizi commerciali e le strutture di accoglienza turistica dei comuni di Torino, Beinasco, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Rivoli e Venaria Reale. Si tratta sostanzialmente di uno slogan di facile comprensione per i cittadini, ma anche per i turisti stranieri, costituendo un segnale distintivo soprattutto per il “turista lgtb” che, nella scelta della meta, tende a privilegiare luoghi o paesi che tradizionalmente sostengono la diversità culturale accogliendo e valorizzando le differenze a sostengono dei diritti lgbt.Il pieghevole che verrà distribuito da gennaio 2014

Friendly Piemonte nasce nel 2009 per promuove il territorio torinese e piemontese verso il target di turisti omosessuali, una nicchia di mercato dalle grandi potenzialità di sviluppo. Queste le dichiarazioni di Alessandro Battaglia e Silvia Magino dell’associazione Quore: «Secondo i dati, in Italia costituisce il 7% del fatturato annuo complessivo, pari a 3.2 miliardi di euro. Le opportunità sono legate sia all'aspetto meramente numerico ed economico, sia ai contenuti sociali e culturali connessi alla qualità ed alla composizione di tale pubblico. Parlare di accoglienza del turista LGBT non significa pretendere trattamenti speciali ma parità di rispetto e considerazione. Talora sono piccoli gesti, sguardi, parole che marcano la soglia di una buona accoglienza o, al contrario, determinano una percezione di sgradevole disagio».

Anche l’Ascom Torino, Comfcommercio imprese per l’Italia, Torino e Provincia, tiene a ribadire, attraverso le dichiarazioni del presidente Maria Luisa Coppa, l’impegno nel garantire la promozione dell'iniziativa: «Come Ascom Torino e Confcommercio Piemonte non possiamo che guardare con interesse e dare il nostro appoggio e sostegno alla Campagna “Friendly Piemonte. Omofobia no grazie”. Torino e il Piemonte hanno da sempre dimostrato a livello istituzionale e nella stragrande maggioranza della popolazione, una particolare sensibilità e attenzione alla tutela dei diritti e delle libertà civili, religiose e sociali in genere di ognuno. Una campagna che si propone di sviluppare una cultura del rispetto delle differenze e di migliorare le pratiche di accoglienza di operatori turistici ed esercenti non poteva quindi che sfondare una porta da sempre aperta nel caso specifico della nostra Organizzazione.  Il turismo ha da essere ‘per tutti’ e tutti i turisti, qualunque sia il loro vissuto e la loro storia personale, devono essere considerati e trattati nel migliore dei modi e in uguale maniera. La giusta Campagna di Quore servirà ancora di più a sensibilizzare i nostri operatori nel farsi interpreti, attraverso le loro strutture e la loro attività, di azioni tese a contrastare ogni tipo di intolleranza contro le varie “diversità” e contro l’omofobia nel caso particolare».

Modalità di partecipazione

L’associazione Quore invita tutti a contribuire, come volontari, per la diffusione dei materiali della campagna “Friendly Piemonte. Omofobia no grazie” sul territorio dei comuni coinvolti con modalità che saranno comunicate contattando l’associazione. Per farlo basterà scrivere all’indirizzo di posta elettronica segreteria@quore.org

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